MIGRANTI

Si tratta del 20% delle domande di asilo. Il 17% ha ottenuto il riconoscimento della protezione internazionale

Continua la discussione sulla questione dei flussi migratori.

Il dl Cutro andrà in Aula al Senato martedì 18 aprile senza che la Commissione Affari costituzionali abbia concluso l’esame e il voto di tutti gli emendamenti presentati. Questo significa che a Palazzo Madama si ricomincerà da capo, con un voto emendamento per emendamento.

L’opposizione ha presentato diverse proposte di modifica che, però, non sono state approvate. Sembrerebbero rientrare le tensioni interne alla destra sui permessi speciali, che la Lega voleva abrogare del tutto. Il presidente della Commissione Alberto Balboni ha annunciato che il governo non porrà la fiducia in Aula.

I governatori del Pd sono contrari alla dichiarazione dello Stato di emergenza, mentre i sindaci Dem hanno avanzato critiche sulla limitazione dei permessi speciali che, sottolineano, aumenterà il numero delle persone irregolari.

Nel 2023 protezione speciale per 3800 persone

Stando a quanto riferito dall’ANSA, nel 2023, su 19.000 decisioni adottate finora dalle Commissioni territoriali sulle domande di asilo, il 20% – 3.800 persone – è stato di riconoscimento della protezione speciale, il 17% di riconoscimento della protezione internazionale e il 63% è stato di diniego.

Nell’anno precedente, su circa 59.000 decisioni, il 19% ha riguardato il riconoscimento della protezione speciale, il 25% il riconoscimento della protezione internazionale, mentre ii dinieghi hanno rappresentato il 56%.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA / ETTORE FERRARI