haiti kenya

Secondo un Tribunale kenyano la decisione del Governo è incostituzionale

Dietrofront del Kenya. Dopo l’ok dell’Onu ad una nuova missione internazionale ad Haiti, in supporto alla popolazione schiacciata dalla guerra fra gang, un Tribunale kenyano ha bloccato l’invio previsto del contingente. La decisione dell’Onu era stata criticata da Cuba, che premeva per un intervento umanitario anziché per l’uso della forza.

Il Kenya invece si era già detto disponibile a luglio a guidare la forza internazionale, mettendo a disposizione 1000 unità nel Paese. Ora però l’ordinanza di Nairobi ha vietato l’invio di forze di polizia fino al 24 ottobre.

A fare appello alla giustizia erano stati gli stessi partiti di opposizione. La Costituzione del Kenya infatti prevede che ad essere mandato all’estero può essere solo l’esercito, mentre le forze di polizia non possono abbandonare il Paese.

Nello specifico, la missione Onu avrebbe riguardato i paramilitari dell’Unità di Servizo Generale.

Un’altra battuta d’arresto per il difficile processo di pacificazione di Haiti, in condizioni igienico-sanitarie ed alimentari drammatiche.

Santo Domingo riapre le frontiere

Data la situazione umanitaria, la Repubblica Dominicana ha deciso di riaprire parzialmente la frontiera con Haiti. Circa un mese fa Santo Domingo aveva chiuso i cancelli per evitare ondate migratorie di membri delle gang, “in fuga”.

Ora i valichi di frontiera, sotto lo stretto controllo militare, saranno riaperti con “corridoi commerciali provvisori con rigide misure di controllo militare e registrazione biometrica“. Questo faciliterà il “commercio di prodotti dominicani essenziali come cibo e medicine, soprattutto per i bambini“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/Johnson Sabin