Lo studio è dell’Università di Ferrara, fino a 254 grammi per kg
I super eroi contro il cambiamento climatico? Sono le cozze e le vongole. Nel loro guscio sarebbero in grado di immagazzinare fino a 254 grammi per chilo di anidride carbonica, sottraendola così all’ambiente. È quanto emerge da uno studio del gruppo di Ecologia del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Prevenzione dell’Università di Ferrara, pubblicato sulla rivista Science of The Total Environment.
La ricerca ha studiato le capacità di cattura di carbonio da parte di vongole veraci e mitili allevati nel comparto produttivo della Sacca di Goro, primo sito di produzione in Europa. “La molecola di Co2 biocalcificata nel guscio – spiega Elena Tamburini responsabile della ricerca – è intrappolata in forma insolubile e rimossa dall’ecosistema marino al momento della raccolta dei molluschi. In tutta la fase di accrescimento, le vongole risultano ad impatto zero”. In altre parole vongole e cozze assorbono più CO2 di quanta ne producano: tra mezzi utilizzati e consumo di energia e carburanti le vongole ‘pesano’ in termini di inquinamento 22 grammi per chilo, le cozze 55; mentre ne ‘mangiano’ rispettivamente 254 e 146. Decisamente conveniente, considerando che ogni tonnellata di CO2 costa circa 70 euro e che inserendo nel sistema dei “crediti verdi” cozze e vongole varrebbero un risparmio di almeno 1 milione l’anno.
Dati alla mano, nel 2020 le 12.800 tonnellate di vongole veraci prodotte nella Sacca di Goro hanno assorbito 3 mila tonnellate di anidride carbonica. E se la produzione fosse inserita nel sistema dei carbon credit questa caratteristica tutta naturale farebbe risparmiare circa 160 mila euro. In tutta Italia poi, spiega Fedagripesca, vengono prodotte 27 mila tonnellate di vongole e 72 mila tonnellate di cozze: circa 13 mila tonnellate di anidride carbonica tolte ogni anno dall’atmosfera, in sintesi.
di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA/RICCARDO DALLE LUCHE