La denuncia dell’Onu che ricorda il pericolo della professione in occasione della Giornata internazionale per porre fine all’impunità per i reati contro i giornalisti

Il 2 novembre si è celebrata la Giornata internazionale per porre fine all’impunità per i reati contro i giornalisti. A riportare il tema all’attenzione pubblica è l’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Volker Turk, che ricorda come nel 2023 fino ad oggi sono già stati uccisi 46 giornalisti nel loro lavoro.

Estendendo la ricerca dal 2013, i giornalisti che hanno perso la vita per il loro lavoro sono almeno 893. Impressionante anche il numero di professionisti dell’informazione imprigionati nello svolgimento della loro professione: 531 fino ad ora.

I dati si incupiscono ancora di più quando si parla delle molestie e violenze intollerabili subite dai reporter di tutto il mondo.

Questi crimini, denuncia Turk, “sono inaccettabili“.

L’appello va a Governi, polizia e tribunali chiamati a “rafforzare la protezione dei giornalisti e del loro vitale lavoro“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/PRESS-SERVICE OF THE GOVERNOR OF THE KURSK REGION/