Il Paese è alle prese con le proteste dell’opposizione contro le riforme avanzate dal ministro della Giustizia Lervin, paragonato ai leader nazisti
Non c’è pace per la politica israeliana. Il sesto Governo di Benyamin Netanyahu, insediatosi fra le polemiche, è ancora alle prese con le proteste dell’opposizione, scesa a manifestare ieri sera a Tel Aviv. Il premier ha duramente criticato l’opposizione che ha paragonato l’attuale ministro della Giustizia e storico alleato di Bibi Yariv Levin e la sua riforma ai leader nazisti.
Lervin è stato nominato Guardasigilli per gestire alcuni nodi spinosi quali la riforma giudiziaria che ridurrà il potere dei tribunali sulla Knesset espandendo il suo controllo sulle nomine giudiziarie. Il ministro dovrà sbrogliare anche la questione giudiziaria di Netanyahu, accusato di corruzione.
Attaccando l’opposizione, Netanyahu ha denunciato anche la presenza di bandiere palestinesi durante le proteste di piazza, insieme a cartelli che invocavano alla “Libera Palestina dal giogo coloniale sionista“. Un'”istigazione selvaggia che non è stata condannata dall’opposizione né dal mainstream mediatico” come attacca il premier.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/ABIR SULTAN