NIGER

Il presidente della Nigeria e della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale aveva parlato di “mezzi pacifici”

Rimane tesa la situazione in Niger dopo il golpe della giunta militare.

La Francia ha negato le accuse dei golpisti secondo le quali avrebbe violato lo spazio aereo del Niger e avrebbe liberato persone definite “terroriste”.

«Il volo effettuato questa mattina è stato autorizzato e coordinato con l’esercito nigerino – ha dichairato una fonte del governo francese – E nessun terrorista è stato rilasciato dalle forze francesi».

Tinubu: “diplomazia via da seguire”

Secondo il presidente della Nigeria e dell’Ecowas Bola Tinubu “la diplomazia è la migliore via da seguire”. Lo ha dichiarato ai giornalisti il suo portavoce Ajuri Ngelale.

Il portavoce ha riferito che Tinubu e i leader degli altri Paesi dell’Africa occidentale “preferirebbero una risoluzione ottenuta con mezzi diplomatici, con mezzi pacifici, piuttosto che con qualsiasi altro (mezzo)”, precisando che questa posizione sarà mantenuta “in attesa di qualsiasi altra risoluzione che può o non può derivare dal vertice straordinario dell’Ecowas previsto per giovedì”.

Il deposto ministro dell’amministrazione, Rhissa Ag Boula, ha annunciato ai media locali la nascita del Consiglio di resistenza per la Repubblica che ha come obiettivo restaurare il governo rovesciato e far tornare il presidente Bazoum al potere “con tutti i mezzi necessari“.

Nuove sanzioni alla giunta

Dalla Nigeria arriva la notizia che il presidente “ha ordinato ieri alla Banca Centrale della Nigeria (CBN) di attuare una serie di nuove sanzioni finanziarie contro la giunta della Repubblica del Niger e i suoi collaboratori” secondo quanto si legge su The Nation che riporta le parole del consigliere speciale del Presidente per i media e la pubblicità, Ajuri Ngelale.

Ngelale ha spiegato che “a seguito della scadenza dell’ultimatum e sulla base della preesistente posizione di consenso sulle sanzioni finanziarie imposte alla giunta militare della Repubblica del Niger dal blocco dei capi di Stato dell’Ecowas“, Tinubu “ha ordinato un’ulteriore serie di sanzioni finanziarie, attraverso la Cbn, nei confronti di entità e individui collegati o coinvolti con la giunta militare della Repubblica del Niger“. Il giornale ricorda inoltre che “la Nigeria ha già interrotto la trasmissione di energia elettrica ai suoi vicini settentrionali per fare pressione sui militari affinché reintegrino il deposto presidente Mohamed Bazoum“.

Blinken, segretario di Stato statunitense, ha annunciato di aver contattato il presidente deposto Bazoum. Al telefono Blinken ha assicurato i “continui sforzi degli Usa per trovare una soluzione pacifica della crisi costituzionale in corso” e su Twitter ha scritto che gli States “ribadiscono la richiesta per il rilascio immediato di Bazoum e della sua famiglia“.

di: Francesca LASI

aggiornamenti: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/EPA/ISSIFOU DJIBO