Kherson

Secondo gli 007 inglesi Mosca starebbe reclutando volontari nelle imprese edili. Da Berlino e Parigi nuove armi e missili

Un’altra notte di droni su Kiev: le unità di difesa aerea ucraine hanno reso noto di aver neutralizzato e distrutto tutti i bersagli nemici, nello specifico munizioni iraniane Shahed. I droni “sono stati lanciati da sud, molto probabilmente dal territorio russo di Krasnodar“, mentre l’allerta antiaerea è scattata anche nelle regioni di Kirovohrad, Mykolaiv, Poltava e Cherkasy.

Secondo l’Intelligence britannica, Mosca sarebbe a caccia di volontari da inviare in Ucraina e punterebbe sulle imprese edili, minacciando di rescindere i contratti se queste si rifiutassero di fornire una quota di combattenti.

I droni non hanno risparmiato il porto di Odessa dove è stato danneggiato di terminali, compreso quello del grano al centro dell’accordo con Mosca.

Nel primo pomeriggio di martedì 11 le sirene antiaeree risuonano in tutte le regioni del Paese, compresa quella di Kiev. A Kherson, lo denuncia il governatore, i russi bombardano le aree residenziali e “al momento sono stati colpiti il quartier generale degli aiuti umanitari e almeno cinque edifici residenziali“.

Intanto dal vertice Nato di Vilnius i leader europei ribadiscono il sostegno militare all’Ucraina: la Germania, secondo fornitore di armamenti militari dopo gli Stati Uniti, ha annunciato nuove armi per il valore di 700 milioni di euro. Gli fa eco la Francia che ha promesso missili a lungo raggio Scalp. L’annuncio di Macron ha scatenato l’immediata reazione del Cremlino che ha parlato di “contromisure”.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/MINISTERO DELLA DIFESA