Un ex deputato del parlamento ucraino è stato ucciso al fronte. A Bakhmut si combatte per il controllo della stazione
È il 420esimo giorno di guerra in Ucraina.
La Corea del Sud ha aperto alla possibilità di rifornire di armi l’Ucraina nel caso di un attacco russo su larga scala contro la popolazione civile del Paese. Al momento Seul ha offerto solo sostegno umanitario ed economico. «Se c’è una situazione che la comunità internazionale non può tollerare, come un attacco su larga scala contro i civili, un massacro o una grave violazione delle leggi di guerra, potrebbe essere difficile per noi insistere solo sul sostegno umanitario o finanziario», ha dichiarato il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol.
Dmitry Medvedev, il vice presidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, ha attaccato duramente Seul. Su Telegram ha scritto: «sono apparse nuove persone che vogliono aiutare i nostri nemici il presidente sudcoreano Yun Sok-yeol ha affermato che, in linea di principio, il suo Stato è pronto a fornire armi al regime di Kiev mentre fino a poco tempo fa, i sudcoreani assicuravano ardentemente che la possibilità di fornire armi letali a Kiev era completamente esclusa. Mi chiedo cosa diranno gli abitanti di questo Paese quando vedranno gli ultimi progetti di armi russe dai loro vicini, i nostri alleati della Corea del Nord».
L’esercito ucraino nel frattempo ha annunciato, tramite il ministro della Difesa Oleksii Reznikov, di aver ricevuto i sistemi di difesa aerei Patriot statunitensi. «Oggi i nostri splendidi cieli ucraini diventano più sicuri con l’arrivo in Ucraina dei sistemi di difesa aerea Patriot» ha scritto su Twitter il ministro, ringraziando Stati Uniti, Germania e Paesi Bassi di “aver mantenuto la parola data“.
Intanto a Bakhmut si combatte per il controllo della stazione ferroviaria mentre arriva notizia di un ex membro del parlamento ucraino, Oleh Barna, che è stato ucciso al fronte. Aveva 55 anni ed era conosciuto per il suo impegno in tema di diritti umani e politici.
Intanto per quanto riguarda la crisi del grano, la Commissione europea ha appoggiato la misura introdotta dai Paesi limitrofi all’Ucraina per ridurre il crollo dei prezzi, vale a dire il transito dei prodotti agricoli verso Paesi terzi. “Cosa fare nello specifico lo si deciderà di concerto con i Paesi coinvolti, di certo serve una soluzione europea perché le misure unilaterali non sono adatte”, ha sottolineato un funzionario.
Condannato a 8 anni e mezzo oppositore russo Yashin
Illya Yashin ha visto confermarsi la condanna a 8 anni e mezzo di reclusione. Il tribunale russo ha confermato la sentenza espressa a dicembre che, come ha dichiarato il giudice, “rimane invariata”.
L’oppositore 39enne è stato condannato per la sua denuncia della guerra in Ucraina ed è stato riconosciuto colpevole di diffusione di notizie false in merito all’esercito russo.
di: Micaela FERRARO
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