GAZA

L’esercito israeliano ha comunicato di aver ucciso in un attacco aereo il vice capo dell’intelligence di Hamas Shadi Barud

È sempre più drammatica la situazione nella Striscia di Gaza.

Hamas ha pubblicato una lista di circa 6.747 nomi che sostiene essere delle persone uccise nei raid di Israele a Gaza dopo il 7 ottobre. Nell’elenco vengono specificati il genere, l’età e i numeri di carta d’identità delle persone uccise. Il governo di Hamas ha, poi, affermato di essere in attesa della verifica dell’identità di altri 281 corpi.

In una conferenza stampa il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha dichiarato che “la manovra militare sul terreno avverrà non appena si saranno create le condizioni opportune”. Gallant ha, poi, affermato, che finora Israele sta conducendo a Gaza “una guerra precisa, micidiale e possente” che semina “distruzione” nelle strutture militari sotterranee di Hamas.

«Abbiamo un solo obiettivo: vincere» ha dichiarato più volte, sottolineando che per Tel Aviv “la liberazione degli oltre 200 ostaggi è un dovere supremo”.

L’esercito israeliano ha riferito di aver ucciso in un attacco aereo il vice capo dell’intelligence di Hamas, Shadi Barud, considerato il braccio destro del capo politico Yahya Sinwar. Secondo Israele Barud sarebbe tra i responsabili della pianificazione dell’attacco di Hamas del 7 ottobre insieme a Sinwar.

Le Brigate Qassam, il braccio armato di Hamas, hanno dichiarato che circa 50 ostaggi sono stati uccisi nei raid israeliani sulla Striscia di Gaza. Lo ha riferito Al Jazeera, che ha citato un messaggio pubblicato dalle Brigate Qassam sul proprio account Telegram. In precedenza, l’esercito israeliano aveva dichiarato che Hamas deteneva almeno 224 ostaggi nella Striscia di Gaza.

I familiari degli ostaggi chiedono a Netanyahu di essere ricevuti

Diversi familiari degli ostaggi e delle persone scomparse dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre si sono riunite a Tel Aviv per lanciare un appello al governo guidato da Benyamin Netanyahu.

«La nostra pazienza è finita: riportate indietro gli ostaggi, adesso!. Chiediamo che il governo ci parli stasera e ci dica come intendono riportarli indietro – ha dichiarato Meirav Leshem Gonen, madre di una giovane rapita, stando a quanto riportato dal Forum delle famiglie – Stiamo intensificando la lotta, non aspettiamo più di essere guidati».
   

Mosca incontra una delegazione di Hamas

Il viceministro degli Esteri russo Mikhail Bogdanov, rappresentate speciale di Putin per il Medio oriente e i Paesi africani, ha incontrato una delegazione di Hamas.

«La delegazione di Hamas a Mosca ha molto apprezzato la posizione del presidente russo Vladimir Putin e gli attivi sforzi diplomatici della Federazione Russa» si legge in una nota diffusa dopo l’incontro, citata dalla Tass.

Dopo l’incontro Israele ha chiesto alla Russia di espellere i rappresentati di Hamas dal suo territorio. «Hamas è un’organizzazione terroristica peggiore dell’Isis. Israele condanna l’invito di rappresentanti di Hamas a Mosca» ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri israeliano Lior Haiat. Il portavoce ha definito l’incontro “un atto di sostegno al terrorismo che legittima le atrocità dei terroristi di Hamas. Chiediamo al governo russo di espellere immediatamente i terroristi di Hamas”.

Sessione di emergenza dell’Assemblea generale dell’Onu

Si è tenuta oggi, 26 ottobre, una sessione speciale dell’Assemblea generale dell’Onu. L’ambasciatore palestinese alle Nazioni Unite Riyad Mansour ha dichiarato che “in meno di tre settimane” sono stati uccisi “da Israele a Gaza 3mila bambini innocenti e 1.700 donne”. Mansour ha fatto sapere che “quasi tutte le 7.000 persone uccise a Gaza erano civili” e che “ci sono 900 bambini palestinesi intrappolati vivi o morti sotto le macerie. Ci sono 18.000 feriti, molti dei quali curati nei corridoi degli ospedali, anche senza anestesia, questi sono crimini, questa è barbarie”.

L’Iran ha chiesto di approvare la risoluzione della Giordania per mandare aiuti a gaza e bloccare lo sfollamento forzato della popolazione. «Il genocidio a Gaza deve finire immediatamente, lo sfollamento forzato della popolazione di Gaza deve finire immediatamente» ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/HAITHAM IMAD