Sei il tribunale dovese rettificare gli atti di nascita le madri non biologiche dei bambini perderebbero ogni diritto
A Padova oggi, 14 novembre, prende avvio il processo civile che riguarda i 33 atti di nascita impugnati dalla Procura. Si tratta di 37 bambini di coppie omogenitoriali (con due madri), le madri non biologiche di questi bambini rischiano, in caso il tribunale decida di rettificare gli atti, di perdere ogni diritto nei confronti dei figli.
Michele Giarratano, avvocato di 15 delle 33 coppie, ha spiegato a La Repubblica che “la Procura non si è limitata, come a Milano, ad impugnare le ultime registrazioni, ma è andata indietro nel tempo, fino al 2017, decidendo di annullare i certificati anche di bimbi che oggi hanno 7 anni. La Giustizia è chiamata a decidere se da domani a questi figli va cancellata per decreto una delle due mamme, quella che non li ha partoriti. La Giustizia però è del preminente interesse del minore che si dovrebbe occupare e mi chiedo se togliere una madre ad un bambino, senza tenere dei legami, degli affetti, quindi renderlo di fatto orfano di una delle due genitrici, sia un’azione davvero nel suo interesse. Sarà una battaglia lunga“.
Gli atti sono stati registrati dal sindaco Sergio Giordani dal 2017 e si tratta di bambini concepiti all’estero con fecondazione eterologa e poi riconosciuti in Italia come figli di entrambe le madri.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI