Pentagono in allarme, Biden voleva abbatterlo. Scuse dalla Cina: “era ad uso civile per fare ricerche sul meteo”
Paura nella notte sui cieli degli Stati Uniti. Un pallone aerostatico spia proveniente dalla Cina ha sorvolato lo Stato mettendo in allarme il Pentagono.
Il pallone è stato osservato per un paio di giorni, da quando cioè è entrato nello spazio aereo statunitense. Nonostante le rassicurazioni cinesi, è stato rimandato il viaggio a Pechino del segretario di Stato Antony Blinken.
Arrivato in Montana, ha sorvolato ad alta quota una base nucleare. Per precauzione sono stati sospesi i voli dall’aeroporto Logan di Billings.
Il Pentagono ha dichiarato: “il pallone sta viaggiando a un’altitudine ben al di sopra del traffico aereo commerciale e non rappresenta una minaccia militare o fisica per le persone a terra. Negli ultimi anni sono stati osservati casi di questo tipo, attività dei palloni aerostatici. Una volta individuato il pallone, il governo statunitense ha agito immediatamente per proteggere la raccolta di informazioni sensibili”.
Alcuni funzionari del Pentagono avrebbero dichiarato che il presidente Joe Biden, informato della situazione, avrebbe voluto abbattere il pallone. Tuttavia è stato deciso che il rischio di danneggiare persone a terra era troppo alto se il pallone fosse stato buttato giù.
Secondo pallone avvistato in Canada
Allerta elevata anche in Canada. La difesa nazionale sta monitorando un secondo sospetto pallone cinese spia. Tramite una nota la Difesa ha comunicato: “è stato rilevato un pallone di sorveglianza ad alta quota e i suoi movimenti sono attivamente monitorati dal North American Aerospace Defense Command Norad. I canadesi sono al sicuro e stiamo adottando misure per garantire la sicurezza dello spazio aereo, compreso il monitoraggio di un potenziale secondo incidente”.
La risposta della Cina
Dalla Cina arriva una replica: si tratterebbe di un pallone ad uso civile usato per fare ricerche sul meteo.
La portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning ha dichiarato che sono in corso delle verifiche e che “fino a quando i fatti non saranno chiari, fare congetture e gonfiare la questione non aiuterà a risolverla adeguatamente”.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/FRAME DA VIDEO AFP