EPA/Paolo Aguilar

Parla la madre di una delle turiste bloccate a Cuzco: “in piedi tutta la notte nell’ansia, vorrei che potesse tornare”

Ad appena una settimana dal Natale, Mechelle Lutsko spera ancora di poter riabbracciare sotto l’albero sua figlia, una delle centinaia di turisti bloccati in Perù dopo l’inizio delle proteste tra i sostenitori di Castillo e il governo insediatosi dopo il tentato golpe. Nelle manifestazioni sono finora morte almeno 22 persone.

«Sto in piedi tutta la notte nell’ansia – ha dichiarato Lutsko alla CNN dal salotto della sua casa a Columbus, Ohio – mi renderebbe così felice se potesse tornare su suolo americano». La ragazza, Madison Spellman, è un’infermiera diplomata e si trovava in un bar quando un gruppo di manifestanti ha occupato le strade di Cuzco. I camerieri del bar hanno bloccato le porte e hanno pregato tutti di stare a terra, secondo quanto Spellman ha raccontato alla madre.

Intanto sono stati soccorsi e torneranno a casa  40 escursionisti israeliani che sono riusciti a raggiungere indenni oggi la città di Cuzco, dopo un percorso accidentato prima a piedi per oltre 10 chilometri e poi su un mezzo dell’esercito. Lo ha riferito la radio militare.

di: Caterina MAGGI

FOTO: EPA/PAOLO AGUILAR