Raoni

Il capo tribù Raoni ha guidato la protesta degli indios contro la legge che vuole ridefinire i confini delle terre dei nativi

I nativi non ci stanno: un gruppo di indios dell’Amazzonia (e non solo), capeggiato dal cacique brasiliano Raoni Metuktire, ha avanzato una petizione contro il disegno di legge che vuole ridefinire i confini delle terre degli indigeni sulla base di un criterio temporale fortemente svantaggioso per i loro insediamenti.

Ieri, 6 giugno, gli indios hanno protestato nel centro di Brasilia e consegnato la petizione alla Corte suprema, chiamata a pronunciarsi sulla costituzionalità della legge. Il cosiddetto Marco temporal (“lasso di tempo”) ha già ricevuto l’ok della Camera e giace ora in attesa della pronuncia del Senato.

La Corte è composta da 11 giudici e sono già arrivati i pareri di due toghe: secondo Edson Fachin, relatore della causa, è incostituzionale rilegare gli indigeni alle sole terre da loro già occupate il giorno dell’entrata in vigore della Costituzione federale, il 5 ottobre 1988. È invece favorevole al marco temporal il giudice Cassio Nunes Marques, avanzando una posizione condivisa da gran parte della destra bolsonarista.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/GUILLAUME HORCAJUELO