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L’Oms torna a lanciare un nuovo allarme: “malattia non eradicata, situazione gravissima in Pakistan e Afghanistan”

Ne soffrono anche i paesi più industrializzati, con diversi casi riscontrati anche in Regno Unito e Stati Uniti. Ma è nei Paesi in via di Sviluppo e in quelli straziati dalla guerra, come Pakistan e Afghanistan, che miete la maggior parte delle sue piccole vittime. È la poliomielite, su cui l’Oms dopo il bollettino dell’estate 2022 lancia un nuovo allarme.

Proprio aver riscontrato il dilagare del virus anche in Paesi ad altro reddito pro capite infatti ha spinto il Comitato deputato alle emergenze dell’Oms a confermare il virus della poliomielite Emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale (PHEIC). Un “titolo” che si protrae ininterrottamente dal 2014.

Forte con i deboli

In particolare ci sono due paesi dove la poliomielite è endemica: Pakistan e Afghanistan. Nei due Stati nello scorso anno si sono registrati rispettivamente 22 e 20 infezioni. Una diffusione più bassa del solito, anche a ragione della vasta estensione dei due Paesi: “La trasmissione nei due Paesi endemici è ora molto bassa e limitata geograficamente”, illustra l’Oms. Che però avverte: “nonostante il continuo calo del numero di casi di poliovirus di derivazione vaccinale di tipo 2 e del numero di lignaggi circolanti, il rischio di diffusione internazionale rimane elevato”.

A preoccupare infatti, se il secondo e terzo ceppo del morbo sono stati debellati, è il primo. Sorvegliato speciale in questo senso è l’Africa, in particolare la Repubblica Democratica del Congo. In generale il virus si diffonde facilmente dove le cure mediche non arrivano o sono scarse: “gran parte del rischio di epidemie di poliovirus derivato da vaccino – spiega l’organizzazione mondiale – può essere collegato a una combinazione di inaccessibilità, insicurezza, un’elevata concentrazione di bambini a dose zero e lo sfollamento della popolazione”.

di: Caterina MAGGI

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