EPA/RADEK PIETRUSZKA POLAND OUT

Varsavia ha calcolato la somma con uno studio che ha coinvolto 30 economisti e storici. Ma il processo per ottenere le riparazioni si preannuncia “lungo e difficile”

Il governo conservatore di Varsavia sostiene che la Polonia sia stata la prima vittima della Guerra e che dalla Germania non sia mai arrivato un risarcimento integrale per i danni inflitti dalla Seconda Guerra mondiale e per questo sono stati richiesti oltre 1.300 miliardi di euro a titolo di risarcimento.

Questo si tratta di “una somma importante, pari a 6,2 trilioni di zloty”, cifra che corrisponde a 1,32 trilioni di euro all’attuale tasso di cambio con la valuta polacca, pari al Prodotto interno lodo della Spagna; ma sarà un processo “lungo e difficile”, nonostante sottolinea che “un giorno avremo successo”, ha affermato il numero uno del PiS Jaroslaw Kaczynski.

Da Berlino ancora nessuna risposta e tempo fa la Germania aveva dichiarato che i territori che la Polonia ha perso quando i confini sono stati ridisegnati sarebbero stati compensati con alcune delle zone che prima della guerra facevano parte della Germania.

Nonostante nel 1953 il governo Polacco aveva sottoscritto una dichiarazione nella quale aveva accettato di non avanzare più ulteriori pretese di risarcimento nei confronti di Berlino, l’esecutivo di Varsavia ha negato tutto quanto, sostenendo che i leader del tempo avevano reagito a causa della pressione dell’Unione Sovietica.

di: Federico ANTONOPULO

FOTO: EPA/RADEK PIETRUSZKA POLAND OUT