La portavoce dell’oppositore denuncia le condizioni a cui è sottoposto Navalny, in carcere dal 2021. Il Cremlino: “non monitoriamo le sue condizioni di salute”
La portavoce del dissidente russo Navalny, Kira Yarmish, ha pubblicato un tweet denunciando la preoccupazione intorno alle condizioni di salute dell’uomo che “peggiorano di giorno in giorno. Solo la pubblicità può aiutarlo. Per favore, condividete“.
Secondo quanto riporta Yarmish Navalny continua a peggiorare e tra venerdì e sabato (7 e 8 aprile) ha avuto bisogno di un’ambulanza. L’oppositore lamenta un “dolore acuto allo stomaco” e “negli ultimi 15 giorni di cella di isolamento” Navalny “ha perso 8 chili“.
La portavoce racconta inoltre che il medico del carcere beffa Navalny con risposte poco chiare circa la sua condizione: «quando Alexei chiede di cosa sia malato, il medico del carcere risponde beffardamente che ‘è solo la primavera e tutti hanno delle esacerbazioni’. Noi non escludiamo che per tutto questo tempo in carcere possa essere stato avvelenato con qualcosa che fa peggiorare la sua salute in modo lento ma costante».
Yarmish spiega inoltre che “i problemi non si limitano alla sua salute” ricordando che Navalny è stato mandato nuovamente in cella di isolamento. Si tratta della 13esima volta. «Uno degli agenti penitenziari ha detto a Navalny che si stava preparando una provocazione contro di lui» aggiunge Yarmish.
Shaveddinov: non abbiamo aggiornamenti sulla salute di Navalny
Ruslan Shaveddinov, vicino a Navalny, ha espresso la propria preoccupazione al Guardian spiegando che da giorni non si hanno notizie sullo stato di salute dell’oppositore.
Ha spiegato che “abbiamo capito che era qualcosa di molto grave perché è stata chiamata un’ambulanza” aggiungendo che le autorità carcerarie hanno rifiutato il ricovero in ospedale e sostiene che “lo stiano gradualmente uccidendo con un veleno ad azione lenta attraverso il cibo“. Dopo la notizia dell’ambulanza non si hanno più notizie sulla salute di Navalny perché “le autorità penitenziarie stanno facendo tutto il possibile per isolarlo“.
La replica del Cremlino
Il portavoce di Putin Peskov ha dichiarato che il Cremlino “non monitora” le condizioni di salute di Navalny: «non abbiamo una tale opportunità, non abbiamo tali poteri».
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: EPA/YURI KOCHETKOV