Kaili resta in carcere: non ricorrerà in appello. Respinta richiesta braccialetto elettronico
Ha chiesto il ricorso in Cassazione la difesa di Maria Dolores Colleoni, moglie di Antonio Panzeri, ex eurodeputato in carcere a Bruxelles per il Qatargate. Il provvedimento va contro il via libera alla consegna della donna al Belgio, decisa dalla Corte d’Appello di Brescia.
La richiesta è stata avanzata perché per i legali sussisterebbero “problemi persistenti nelle carceri belghe, tra cui il sovraffollamento di lunga data e la carenza di personale”. Per le stesse motivazioni sono stati rinviati a gennaio gli approfondimenti necessari per decidere sulla consegna della figlia della coppia, Silvia Panzeri.
Eva Kaili resta in carcere
Eva Kaili, l’ex vicepresidente del Parlamento europeo detenuta dal 9 dicembre scorso nell’ambito dell’inchiesta sul Qatargate, dovrà restare in carcere per almeno un mese. Lo ha riferito la Procura federale belga.
I giudici hanno respinto la richiesta di libertà con braccialetto elettronico.
I legali di Kaili hanno affermato che non ricorreranno in appello. «È innocente, non è mai stata corrotta e non sapeva niente – hanno dichiarato gli avvocati – Collabora attivamente coi giudici».
di: Francesca LASI
aggiornamenti: Micaela FERRARO
FOTO: Ansa/ Riccardo Bortolotti