Unicef, crisi umanitaria per oltre 5 mln di bambini. Kiev ai residenti delle aree occupate: “allestite dei bunker”
La missione Aiea è conclusa: i membri lasceranno a breve la centrale nucleare di Zaporizhzhia, ma due specialisti rimarranno nell’impianto costantemente.
Poco dopo, le forze armate ucraine “hanno ripreso a bombardare in modo caotico la centrale nucleare di Zaporizhzhia e tre spari hanno colpito il territorio dell’impianto“, affermano le autorità filorusse che controllano Energodar.
Secondo quanto emerso dal bilancio diffuso dal ministero dell’Energia dell’Ucraina, oltre 600.000 ucraini sono senza elettricità e in 235.700 non hanno il gas nelle loro case.
Intanto, la guerra prosegue e Zelensky ha annunciato che sono stati liberati tre insediamenti nella regione di Donetsk e nel sud, probabilmente il villaggio di Visokopillya e Ozerne.
Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato di “ammirare il coraggio dei cittadini del Donbass che difendono le loro repubbliche“, aggiungendo che essi “combattono meglio di un esercito professionale“.
La revoca della licenza a Novaya Gazeta rappresenta un colpo all’indipendenza dei media russi.
A partire da stamattina la centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dalla Russia, “opera con il rischio di violare le norme di sicurezza antincendio e radiazioni” e al momento resta in funzione solo la sesta unità elettrica.
Il portavoce dell’Unicef, Andrea Iacomini, in merito alle conseguenze della guerra ha affermato che “circa tre milioni di bambini e bambine in Ucraina e oltre 2,2 milioni di bambini nei Paesi ospitanti hanno urgente bisogno di aiuti umanitari“, considerando che “mancano acqua e beni di prima necessità in alcune aree del Paese, mentre stiamo assistendo ad un ritorno di malattie come il morbillo, la polio, la difterite. Serve maggiore impegno o la situazione con l’arrivo dell’inverno peggiorerà drasticamente” conclude.
di: Federico ANTONOPULO
FOTO: EPA/YURI KOCHETKOV