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Berlino chiede di introdurre un vincolo per ridurre il deficit e il debito, mentre Parigi si dice contraria a “regole automatiche e uniformi”

Continuano i dissidi tra Francia e Germania sulla riforma del Patto di Stabilità.

La proposta della Commissione Ue si focalizza su piani di spesa nel medio termine, che andranno concordati dagli Stati e dovranno portare a una riduzione sostenibile del debito nel lungo periodo.

La Germania chiesto di introdurre un vincolo per ridurre non solo il deficit (come propone l’esecutivo, dello 0,5% annuo per chi sfori il tetto del 3%) ma anche il debito, che potrebbe scendere all’1% l’anno per i paesi più indebitati. La Francia, invece, è contraria a “regole automatiche e uniformi nel Patto di stabilità e crescita“.

«Abbiamo già cercato in passato di avere regole automatiche e regole uniformi: ha portato alla recessione» ha dichiarato il ministro delle Finanze Bruno Le Maire.

Per quanto riguarda l’Italia il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti fa sapere che Roma ha richiesto una “golden rule” temporanea, un’eccezione all’attesa regola sulla traiettoria di spesa

«È necessaria per assicurare la sostenibilità dei conti – ha affermato Giorgetti – È importante secondo noi che si dedichi adeguata attenzione alla politica di investimenti, in particolare investimenti che sono stati considerati prioritari in sede europea, quelli relativi alla transizione ambientale, energetica e digitale. Si tratta di investimenti di durata limitata e di quantificazione già accertata».

di: Francesca LASI

FOTO: SHUTTERSTOCK