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Il provvedimento è nato a seguito di un diverbio avvenuto all’interno del carcere

La notizia dell’apertura di un nuovo procedimento penale della magistratura russa nei confronti del dissidente politico Alexei Navalny è stata diffusa dalla sua portavoce Kira Iarmych.

Su Twitter la portavoce ha spiegato che “è stato aperto un nuovo procedimento penale contro Alexei Navalny” e il dissidente ora rischia altri cinque anni “per aver disturbato le attività dell’istituto penitenziario“.

La testata online The Insider ha riportato anche le parole dell’avvocato Vadim Kobzev che spiega che alla base del diverbio ci sarebbe stata il rifiuto di Navalny di condividere la cella con un detenuto estremamente maleodorante che viene definito in uno “stato completamente animale. L’odore nella cella era tale che era impossibile entrarvi“. Secondo il racconto del legale giunti davanti alla cella del dissidente alcuni agenti penitenziari e un funzionario avrebbero “prima minacciato Navalny, e poi chiamato una squadra di risposta in giubbotti antiproiettile e caschi” che lo hanno trascinato in cella e “Navalny, che non ha opposto alcuna resistenza, ha ricevuto un colpo al ginocchio all’inguine. Una volta in cella, Navalny non ha usato violenza contro il suo compagno di cella, tuttavia, afferrandolo per il colletto, lo ha trascinato all’uscita. Successivamente, è stato bloccato e premuto contro il muro dalla squadra di risposta“. Dopo queste vessazioni il dissidente sarebbe stato informato del nuovo procedimento penale e “la difesa Navalny è indignata da una provocazione così sfacciata e cinica. Chiediamo una risposta immediata da parte della direzione del Servizio penitenziario federale e dell’ufficio del procuratore“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/BABUSHKINSKY DISTRICT COURT PRESS SERVICE