SGARBI

Il Gup dovrà decidere sul rinvio a giudizio

La Procura di Roma ha chiuso le indagini sulla presunta violazione tributaria di Vittorio Sgarbi sulla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte relativa all’acquisto all’asta di un quadro di Vittorio Zecchin. Gli inquirenti ipotizzano che il sottosegretario alla Cultura abbia fatto figurare la compagna come acquirente con denaro appartenente a una terza persona per “salvare” l’opera da eventuali aggressioni patrimoniali da parte del Fisco.

Ora il gup dovrà decidere su un eventuale rinvio a giudizio. Sgarbi potrebbe, quindi, rischiare il processo.

I debito del sottosegretario con l’Agenzia delle Entrate ammonterebbero a 715 milioni di euro.

Stando a quanto riferito da LaPresse la Procura ha notificato al critico d’arte l’atto di chiusura delle indagini preliminari.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/MAX CAVALLARI