La popolazione è stata invitata a lasciare Gaza in vista di una massiccia operazione di terra. Hamas: “bombe sugli sfollati in viaggio, almeno 70 morti”

Sono scadute le lancette dell’ultimatum di Israele alla popolazione civile a evacuare entro 24 ore Gaza. L’ultimo annuncio dell’esercito israeliano è risuonato nel tardo pomeriggio, con l’ultimatum per la popolazione palestinese di lasciare Gaza entro le 20, 19 in Italia. «Se siete preoccupati per voi e i vostri cari, dovreste andare a sud». Tutto lascia presagire un massiccio attacco di terra nella serata. In giornata secondo la Cnn le truppe avrebbero già effettuato dei radi localizzati in cerca di ostaggi.

Contro l’evacuazione si pronunciano Riad, che ha già congelato il processo di normalizzazione con Israele, e il Kuwait.

Conferma la risposta con “una forza senza precedenti” il presidente Netanyahu che parlando alla Nazione assicura: «i nostri nemici hanno iniziato a pagare il prezzo, non sanno cosa avverrà, è solo l’inizio. Distruggeremo e sradicheremo Hamas, arriveremo alla vittoria». Il bilancio delle vittime a Gaza confermato dalle fonti ministeriali palestinesi è salito a 1.900, compresi 614 bambini.

Il video dei neonati ostaggio di Hamas

Hamas ha diffuso un video in cui miliziani armati si ritraggono con diversi bambini israeliani tenuti in ostaggio. Li tengono in braccio mentre un altro viene cullato nella carrozzina. Il video, la cui autenticità non è verificabile, sarebbe stato girato in un kibbutz nel primo giorno dell’assalto, dunque la scorsa settimana.

MSC critica l’ultimatum, Israele concede altre ore per gli ospedali

Critiche allo sgombero da parte di Medici Senza Frontieri, secondo cui “Israele ha concesso all’ospedale Al Awda solo due ore per evacuare. Il nostro personale sta ancora curando i pazienti“. Di tutta risposta le forze israeliane hanno rinviato la richiesta di evacuazione dell’ospedale Al Awda nella Striscia di Gaza fino alle 6 del mattino.

Raid su vasta scala sono già in corso e mirano a obiettivi terroristici appartenenti ad Hamas nella Striscia: a riferirlo sono le stesse Israeli defense forces. Hamas invece denuncia bombe sugli sfollati in viaggo verso sud. Si conterebbero “almeno 70 morti e 200 feriti” secondo l’agenzia palestinese Maan che cita il Ministero dell’Interno di Gaza.

Nel frattempo cresce il timore che il conflitto si allarghi ulteriormente. Preoccupa la notizia di un’infiltrazione armata dal Libano nel labile confine settentrionale con la Striscia. L’esercito israeliano avrebbe attaccato insediamenti di Hezbollah al confine: in questi scontri Al Jazeera ha annunciato anche della morte di un cameramen e del ferimento di due reporter. A sua volta i terroristi filo-iraniani avrebbero attaccato quattro postazioni in Israele.

Prende la parola, in una conferenza stampa a Ramallah, il primo ministro palestinese Mohammed Shtayyeh che accusa Israele di “genocidio” nella striscia, nei confronti del “nostro popolo a Gaza”.

L’esercito israeliano ha negato le accuse, lanciate da Human Rights Watch, di aver utilizzato fosforo bianco nelle sue operazioni militari a Gaza e in Libano.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/ALAA BADARNEH