terremoto

“La prevenzione è la prima arma contro i terremoti. Se anche un giorno arriveremo a prevederli, la cosa più importante sarà avere delle case sicure”

Dopo il terremoto di magnitudo 7.8 avvenuto in Turchia e in Siria, è nuovamente emersa la questione relativa alla possibilità di prevedere i sismi.

Secondo il mondo scientifico attualmente non è possibile. Anche il presidente dell’Ingv (l’Istituto nazionale di geofisca e vulcanologia) Carlo Doglioni ne ha dato conferma.

«Ancora non siamo in grado di prevedere purtroppo i terremoti. Però queste immagini, drammatiche, terribili, ci ricordano che è fondamentale essere coscienti che il terremoto ci può essere e che quindi dobbiamo costruire in maniera antisismica. La prevenzione è la prima arma contro i terremoti. Se anche un giorno arriveremo a prevederli, la cosa più importante sarà avere delle case sicure», ha detto il geologo a Sky TG24.

Il concetto è stato poi ribadito anche dal Dipartimento della Protezione civile in Italia: “oggi la scienza non è ancora in grado di prevedere il tempo ed il luogo esatti in cui avverrà il prossimo terremoto. L’unica previsione possibile è di tipo statistico, basata sulla conoscenza della sismicità che ha storicamente interessato il nostro territorio e quindi sulla ricorrenza dei terremoti“, nota riportata sul sito ufficiale.

«Sappiamo quali sono le aree del nostro Paese interessate da una elevata sismicità, per frequenza ed intensità dei terremoti, e quindi dove è più probabile che si verifichi un evento sismico di forte intensità, ma non è possibile stabilire con esattezza il momento in cui si verificherà», continua poi la Protezione civile sulla possibilità di prevedere sismi in Italia.

Gli studiosi stanno lavorando per rendere questo obiettivo possibile. «Negli ultimi anni la scienza ha fatto notevoli progressi nello studio dei precursori sismici, cioè di quei parametri chimici e fisici del suolo e del sottosuolo che subiscono variazioni osservabili prima del verificarsi di un terremoto», aggiunge.

«In futuro, lo studio sistematico di questi precursori potrebbe consentire di fissare l’istante iniziale del terremoto, anche se si dovranno evitare falsi allarmi, che potrebbero risultare ancora più dannosi. A oggi, comunque, per evitare gli effetti di una scossa sismica è necessario ridurre i fattori di rischio, agendo in particolare sulla qualità delle costruzioni. La prevenzione resta dunque l’unico modo efficace per ridurre le conseguenze di un terremoto», conclude la Protezione civile.

di: Alice GEMMA

FOTO: TWITTER/ IL MONDO DEI TERREMOTI