L’assistente vocale di Apple insegue Alexa e potrebbe perdere la prima metà della frase con cui viene attivata

Continua la rincorsa di Siri ad Alexa. Le due assistenti vocali che si danno battaglia per “l’affetto” – tecnologico – degli utenti rappresentano da un lato Apple e dall’altro Amazon, che appare in questo momento avvantaggiato.

Secondo Bloomberg, nel 2023 il colosso di Cupertino potrebbe rilasciare un aggiornamento apparentemente di minor importanza che toglierebbe l’iconico “ehi” dalla frase con cui Siri viene attivata: “Ehi, Siri”.

Questo è sintomo di un sistema più accurato che non ha più bisogno di due parole chiave per riconoscere le richieste, e che riporterebbe la palla al centro nella partita con Alexa di Amazon.

Prima di mandarlo in pensione, anche Microsoft si era allineato, passando da “Hei Cortana” nel 2018 a solo “Cortana“. Rimane indietro invece “Ok Google“, che sblocca la maggior parte dei prodotti a marchio G.

Il presunto addio a “Hei Siri” è anche in linea con lo sforzo che Apple, Amazon e Google stanno compiendo verso Matter, il protocollo di automazione che nelle intenzioni ha l’obiettivo di garantire l’interoperabilità dei dispositivi di automazione e di Internet of Things della casa intelligente.

di: Micaela FERRARO

FOTO: PIXABAY