Un gruppo di ambientalisti è riuscito ad allontanarli prima che fosse troppo tardi per la loro salute
In Slovacchia un gruppo composto da centinaia di cigni è diventato dipendente dagli oppiacei presenti nei papaveri. Ad accorgersene è stata una famiglia di coltivatori che si è dovuta impegnare per liberarsi dagli animali che stavano causando danni ai campi.
A contenere l’oppio sono i semi del fiore rosso. La vicenda è avvenuta vicino alla città di Komarno dove i volatili sono stati inizialmente attratti dalle grandi pozze d’acqua presenti nella zona.
Molti di loro sono diventati dipendenti da queste sostanze rifiutandosi quindi di allontanarsi. I media slovacchi hanno comunicato che più di 200 cigni avevano scelto il campo come la loro casa, provocando danni per circa 10.000 euro.
Balints Pam, agricoltore, ha detto ai giornalisti: «sono arrivati gradualmente. Abbiamo contato più di 200 cigni qui. Questo fenomeno è un’esperienza senza precedenti per me, nonostante anni di esperienza nella coltivazione dei papaveri».
Secondo i coltivatori il problema è che i cigni hanno probabilmente confuso i papaveri con la loro prelibatezza preferita, la colza. La sostanza oppiacea li ha resi dipendenti portando anche gravi conseguenze sulla loro salute: decine di cigni hanno avuto un’overdose di semi di papavero, mentre altri hanno perso la capacità di volare.
L’intervento degli ambientalisti
Un gruppo di ambientalisti è riuscito a recuperare i pennuti rilasciandoli a circa 15 chilometri più avanti in un canale di irrigazione, permettendo di rinvigorire in quella zona e tornare alla vita normale. Jans Kalavskis, rappresentante per la protezione della natura slovacca, ha detto: «in vista della prossima stagione, l’agricoltore dovrebbe chiedere un’eccezione per poter spaventare gli uccelli protetti prima che tornino a consumare oppiacei. I cigni già presenti possono essere allontanati solo a mani nude. Al momento non si può fare altro».
di: Alice GEMMA
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