Il ministro delle finanze Smotrich ha sostenuto che il popolo palestinese sia “una finzione”
Itamar Ben Gvir, leader del partito di estrema destra israeliano Potenza ebraica e ministro della sicurezza nazionale, ha ordinato a un ufficio di Bei Hanina di cessare le proprie attività per l’emittente dell’Autorità nazionale palestinese, la Voce della Palestina.
Lo riferisce la radio dei coloni Canale 7. «Non possiamo accettare nè consentire attività di incitamento e di sostegno al terrorismo, non da parte della Autorità nazionale palestinese, né di altri. Lo stato di Israele è qua il sovrano e chi cercasse di combatterlo si troverà al di fuori», si legge nel comunicato di Ben Gvir.
L’annuncio si aggiunge alle parole dell’esponente di Sionismo religioso e ministro delle Finanze di Israele, Bezalel Smotrich, il quale ha dichiarato che “non si può parlare di ‘palestinesi’ perché non esiste un ‘popolo palestinese’“.
Le parole del ministro, espresse a Parigi durante una conferenza, hanno gettato benzina sul fuoco sulle tensioni in Medio Oriente. Smotrich ha sostenuto che il popolo palestinese sia “una finzione”. Al pubblico il ministro ha chiesto: «sapete chi è palestinese? Io sono palestinese. Mia nonna, nata a Metulla oltre 100 anni fa in una famiglia di pionieri che ha creato insediamenti in Galilea, lei era palestinese. Mio nonno, che era la tredicesima generazione della sua famiglia a Gerusalemme, era un vero palestinese. Questa è la verità e deve essere udita all’Eliseo e anche alla Casa Bianca».
Il premier palestinese Mohammad Shtaeyeh ha espresso profonda indignazione per le parole del ministro definendole “una una prova conclusiva di quanto l’ideologia dell’attuale governo israeliano sia estremista e razzista“.
Solo due settimane fa Smotrich aveva auspicato, a seguito di un attentato, che un intero villaggio della Cisgiordania fosse “cancellato”, dopo l’indignazione statunitense aveva ritrattato.
di: Flavia DELL’ERTOLE
aggiornamenti di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/ATEF SAFADI