BRASILE RIO GRANDE DO NORTE

Lula e il ministro della Difesa Dino seguono la situazione nel timore che possa diffondersi in altri Stati del Brasile

Prosegue, per il sesto giorno di fila, la crisi nello Stato brasiliano di Rio Grande do Norte innescata dagli attacchi dei gruppi armati agli ordini delle organizzazioni criminali.

Nel fine settimana gli episodi violenti sono saliti a 270, il più grave un attacco armato a una stazione ferroviaria, nel capoluogo Natal e altre 48 città dello Stato.

Al momento le autorità hanno eseguito l’arresto di 114 sospetti e 10 leader dei commando armati, detenuti in carceri federali di massima sicurezza in altri Stati.

La crisi di sicurezza pubblica viene costantemente monitorata dal presidente Luiz Inacio Lula da Silva e dal ministro della Giustizia, Flavio Dino, in contatto con la governatrice, Fatima Bezerra. Il timore è che la protesta delle organizzazioni che controllano le carceri – come si vede in un video pubblicato sui social chiedono migliori condizioni di detenzione e denunciano presunte torture da parte degli agenti penitenziari – possa diffondersi in altri Stati.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/Ney Douglas