Dalla Corte europea dei diritti dell’uomo viene respinto il ricorso di due mamme
Secondo quanto riporta una circolare del dipartimento per gli Affari interni e territoriali del Viminale diramata oggi, 7 luglio, corte europea dei diritti dell’uomo ha dichiarato irricevibili alcuni ricorsi proposti contro l’Italia in merito alla mancata trascrizione di atti di nascita.
A fare ricorso erano state due madri di un bambino. Strasburgo non ha accettato dunque il ricorso delle mamme di un bambino nato all’estero tramite gestazione per altri, e anche a quello del rifiuto dell’indicazione della madre d’intenzione del minore nato in Italia a seguito del ricorso, all’estero, alla tecnica della procreazione medicalmente assistita. La corte conferma la necessità di riconoscimento tra il minore e il “genitore d’intenzione” ma sottolinea sia nell’ambito della discrezionalità di ciascuno Stato la scelta dei mezzi con cui pervenire a tale risultato, tra i quali si annovera il ricorso all’adozione del minore.
di: Flavia DELL’ERTOLE
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