L’Arabia Saudita ospita il vertice sull’Ucraina con i Paesi del G7, del Brics e l’Ue

È partito il summit di Gedda, organizzato da Arabia Saudita, Paesi del G7, Paesi europei e Brics, e istituzioni dell’Unione Europea, per discutere della situazione in Ucraina. Grande assente la Russia, che non ha ricevuto l’invito, ma si è seduto al tavolo dei lavori l’inviato della Cina per gli Affari euroasiatici, Li Hui, che si è detto “determinato a contribuire a una soluzione politica della crisi ucraina”.

Durante la prima giornata è stata raggiunta una prima intesa, un risultato insperato perché tutti hanno ritenuto difficili i colloqui, visto che vi hanno preso parte 40 Paesi di cui molti su un fronte se non opposto, almeno diverso rispetto a quello della coalizione occidentale.

È stata decisa la formazione di gruppi di lavoro “sui temi chiave dei 10 punti per la formula della pace proposta da Kiev”: dalla sicurezza nucleare a quella alimentare globale, fino agli aiuti umanitari e alla restituzione dei bambini deportati. I consiglieri hanno concordato un possibile incontro a livello di capi di Stato e Governo “prima della fine dell’anno”, deadline considerata plausibile.

Il Cremlino pur non essendo stato invitato a prender parte al vertice, ha dichiarato che “farà attenzione agli sviluppi che verranno dal negoziato”.

Al termine, il ministero degli Esteri di Pechino ha diffuso una comunicazione, spiegando che Li Hui “ha avuto ampi contatti e comunicazioni con tutte le parti sulla soluzione politica della crisi ha ascoltato le opinioni e le proposte di tutte le parti e ha ulteriormente consolidato il consenso internazionale”.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA