La presidente Tsai gli avrebbe però chiesto di rimanere per gestire gli affari correnti
È un vero terremoto politico quello che fa tremare Taiwan dopo le ultime elezioni locali che hanno visto la sconfitta dei nazionalisti a discapito dell’opposizione filo-cinese. Un risultato che ha già spinto la leader del Partito Democratico-Progressista e presidente dell’isola Tsai Ing-wen a dimettersi dal suo ruolo e che oggi ha portato anche il primo ministro di Taiwan, Su Tseng-chang, ad annunciare verbalmente le dimissioni.
Tsai avrebbe però chiesto al premier di restare in carica per proseguire in continuità l’attività di Governo pur accettando “umilmente” la sconfitta. A spoglio ancora in corso, infatti, il Kuomintang, il partito di opposizione, si è aggiudicato ben 13 città su 22.
Particolarmente significativa la vittoria del candidato astro nascente del partito filo-cinese Chiang Wan-an nella Capitale Taipei, dove trionfa con il 42,46% dei voti contro l’ex ministro della Sanità responsabile della gestione della pandemia Chen Shih-chung sostenuto da Tsai. Chiang Wan-an è un discendente del fondatore della Repubblica di Cina Chiang Kai-shek.
di: Marianna MANCINI
FOTO: EPA/RITCHIE B. TONGO