Una realtà conosciuta in tutto il mondo per la costruzione di impianti moderni di posta pneumatica che assicurano tecnologia, affidabilità e qualità
Un concetto dell’800 coniugato al massimo con la tecnologia del giorno d’oggi: è questo quello che propone Aerocom, società multinazionale con casa madre in Germania nata nel 1956. Si parla della posta pneumatica e del suo scopo, quello di alleviare gli sforzi delle persone nel movimentare cose e oggetti in molteplici settori. Riconosciuta come punto di riferimento per fornitura, realizzazione e partner nel mondo della posta pneumatica, la sua sede italiana si trova in provincia di Lodi. A raccontarci la realtà nel dettaglio è Fabio Garofalo, direttore generale di Aerocom Italia.
Che cos’è la posta pneumatica?
«La posta pneumatica è un meccanismo grazie al quale si possono far recapitare oggetti inseriti all’interno di tubazioni, che possono essere di diverso materiale in funzione delle applicazioni, mediante la spinta dell’aria. Nei tubi sono presenti delle capsule, chiamate bossoli, che a loro volta contengono ciò che deve essere spedito da una stazione ad un’altra del sistema e i deviatori che permettono ai bossoli di essere smistati come scambi ferroviari, per raggiungere la destinazione scelta. Dagli anni ‘50 Aerocom ha fatto continui passi avanti dal punto di vista tecnologico e nel 1983 è sbarcata in Italia aprendo una business unit. I nostri macrosettori di applicazione sono tre: quello della salute (ospedali, cliniche e farmacie), il settore dell’industria (stabilimenti manifatturieri, uffici, magazzini di logistica, il mondo siderurgico), e quello del retail (grande distribuzione organizzata, boutique, autolavaggi, distributori di carburante)».
Quali sono i vostri punti di forza?
«Abbiamo diversi punti di forza che ci differenziano dai nostri competitor: il primo è senza dubbio la collocazione della produzione, tutta situata in Germania e in Italia. La caratteristica principale di Aerocom è la progettazione personalizzata e dettagliata in funzione alle esigenze del cliente: partiamo quindi dai rilievi sul campo per poi definire la soluzione migliore. Nel nostro Paese tutti gli impianti sono diversi l’uno dall’altro e un nostro valore aggiunto è la presenza di una rete di assistenza tecnica a livello nazionale capillare con più di una sede sul territorio. Siamo poi molto proattivi nell’ambito della ricerca e dello sviluppo di nuovi prodotti relativamente a quella che è l’esigenza di mercato. Per quanto riguarda invece la casa madre a Stoccarda, una caratteristica importante è la presenza di un centro di formazione dove periodicamente vengono realizzate delle sessioni in funzione di gruppi di clienti che ne hanno bisogno».
L’azienda è attiva all’estero in diversi Paesi ma in maniera particolare nel Nord Europa (nei Paesi Scandinavi e nel Regno Unito) dove c’è sia una necessità crescente di nuovi impianti che necessità di convertire quelli già esistenti in impianti Aerocom, negli Stati Uniti, in Sud America e in Medio Oriente.
Tra i progetti futuri di Aerocom il trasporto delle persone…
«Abbiamo tre importanti progetti che vogliamo realizzare nei prossimi anni. Il primo riguarda il nostro know-how e l’intenzione sarebbe quella di chiudere a livello nazionale sempre più contratti quadro di manutenzione pluriennali con i nostri clienti: un’assicurazione della nostra vicinanza in quanto partner e una preziosa maniera per ottimizzare la continuità di servizio dei nostri impianti. Il secondo riguarda una rivoluzione assoluta, ovvero il trasporto delle persone con la posta pneumatica. Il compimento di questa nostra idea si potrebbe realizzare tramite la creazione di capsule molto grandi all’interno delle quali spostare le persone ma ad oggi la tecnologia non è ancora pronta per mettere in atto un progetto del genere. Su questo punto ritorna ovviamente il tema della sostenibilità. E infine il terzo, integrare i nostri impianti con i sistemi automatici già presenti negli stabilimenti».
L’azienda, identificata a livello globale come produttore e manutentore di posta pneumatica, non contempla soltanto il tema di sostenibilità ambientale (costruzione di sistemi di riciclaggio dell’aria o l’uso di tubazioni antibatteriche) ma anche quello di sostenibilità sociale in quanto è un meccanismo capace di fornire grande assistenza al lavoratore alleviandolo da compiti a basso valore aggiunto ed evitando di esporre il lavoratore stesso da perdite di concentrazione e rischi sul luogo di lavoro.
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