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La replica dell’Ordine: “Ricordiamo a tutti che gli ordini sanitari sono obbligati a rispettare il decreto legge sull’obbligo vaccinale”

Secondo quanto stabilito dal giudice civile Susanna Zanda, la psicologa toscana sospesa dall’Ordine perché non vaccinata, può tornare a lavorare.

«Non può essere costretta a sottoporsi a vaccini sperimentali talmente invasivi da insinuarsi nel Dna, alterandolo in modo che potrebbe risultare irreversibile e con effetti ad oggi non prevedibili per la vita e la salute», ha spiegato Zanda, e la decisione del tribunale è stata motivata per il fatto che la sospensione dell’esercizio “rischia di compromettere beni primari dell’individuo quali il diritto al proprio sostentamento e al lavoro ma tale libertà e diritto, acquisito per nascita in base all’articolo 4 della Costituzione, viene in questo caso inammissibilmente ‘concesso’ dall’Ordine di appartenenza previa sottoposizione a un trattamento iniettivo contro la Sars Covid

Anche l’ordine degli psicologi della Toscana sarà ascoltato, che replica tale decisione: «L’Ordine sta lavorando con i propri legali per difendersi attraverso le più opportune forme e nelle sedi preposte, nel rispetto della legge e a tutela della Salute della comunità. Ricordiamo a tutti che gli ordini sanitari, quale è l’Ordine degli psicologi della Toscana, sono obbligati a rispettare il decreto legge 44 del 2021 sull’obbligo vaccinale. Non accetteremo obtorto collo questo provvedimento».

di: Federico ANTONOPULO

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