I manifestanti non smettono di protestare contro la riforma delle pensioni. Sarebbero una decina i poliziotti feriti nella Capitale
Non si placano le proteste dei francesi a Parigi contro la riforma delle pensioni.
Oggi, giovedì 13 aprile, c’è stata una nuova mobilitazione nazionale. I manifestanti ancora in piano contro la legge voluta da Emmanuel Macron che allunga i tempi per potere accedere al trattamento pensionistico.
Alcuni manifestanti hanno appiccato il fuoco in una stazione dei treni di Parigi. Stando a quanto riferito da RaiNews, sarebbero una decina i poliziotti feriti, mentre 36 persone sono state fermate. Alcuni manifestanti sono entrati nella sede di Louis Vitton: sono entrati dall’atrio del palazzo e sono saliti su una scala mobile che porta ai piani superiori. «Una protesta simbolica e pacifica» così l’hanno descritta i dimostranti.
Il sindacato Cgt ha annunciato un nuovo stop della raccolta dei rifiuti nella Capitale, dopo il primo sciopero durato tre settimane a marzo e che aveva visto accumularsi fino a 10 mila tonnellate di spazzatura per le strade di Parigi. Da giovedì 13 aprile la spazzatura non viene raccolta sia dai netturbini del comune di Parigi, sia da quelli di società private che hanno aderito alla mobilitazione. Sono rimasti bloccati totalmente o parzialmente alcuni inceneritori come quello di Ivry sur Seine, Saint Ouen e Seine Saint Denis.
Secondo i sindacati oltre un milione di persone in diverse città della Francia ha preso parte alle proteste, per la polizia 380mila.
Per quanto riguarda i trasporti pubblici, è stato registrato circa il 20% di voli in meno a Nantes, Bordeaux e Tolosa, come chiesto dalla Direzione generale dell’aviazione civile.
Per un paio d’ore è stato bloccato l’accesso alla raffineria di Feyzin, vicino a Lione.
di: Alice GEMMA
aggiornamenti di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON