La  Procura generale ha chiesto un nuovo processo d’appello per il generale dei carabinieri Mori, il generale Subranni e l’ufficiale De Donno, ex Ros. Il rappresentante dell’accusa ha chiesto la conferma dell’assoluzione per l’ex senatore Dell’Utri

Attesa per la sentenza della Cassazione nel processo legato all’indagine sulla presunta trattativa Stato-mafia.

La sentenza era stata “differita” al 27 lo scorso 14 aprile. Al termine degli interventi delle difese i giudici della sesta sezione penale hanno aggiornato il procedimento.

La Procura Generale di Cassazione ha chiesto un nuovo processo d’appello per il generale dei carabinieri Mario Mori, il generale Antonio Subranni e l’ufficiale Giuseppe De Donno, tutti ex Ros.

Nelle conclusioni il procuratore generale chiede “l’annullamento con rinvio della sentenza impugnata, limitatamente alla minaccia nei confronti dei governi Amato e Ciampi”. Secondo il rappresentante dell’accusa la sentenza di secondo grado descrive “la trattativa negli anni ma non fa una precisa ricostruzione della minaccia e di come sia stata rivolta al governo” ma solo in modo “congetturale”.

Il pg ha dichiarato, poi, che è “necessario annullare la sentenza con rinvio” perché “almeno una parte delle prove a supporto della sentenza è desunta indiziariamente” e le accuse non sono dimostrare “oltre ogni ragionevole dubbio”. «A questa esigenza di certezza processuale – ha affermato il procuratore- la sentenza fornisce una risposta non conforme al diritto e difettosa sul piano motivazionale».

I giudici dovranno decidere sul ricorso presentato dalla Procura generale di Palermo dopo la sentenza del 23 settembre 2021 che ha assolto la maggior parte degli imputati condannati in primo grado. I giudici di appello di Palermo avevano fatto cadere le accuse per lo Mori, per l’ex senatore Marcello Dell’Utri, per Subranni e De Donno. In appello la pena per il boss Leoluca Bagarella fu ridotta a 27 anni; confermata la pena a 12 anni per il Antonio Cinà, ritenuto il medico di Totò Riina.

Il rappresentante dell’accusa ha chiesto la conferma dell’assoluzione per Dell’Utri.

di: Francesca LASI

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