Da Papa Francesco a Beyoncé, fino a Biden e Bill Gates: tanti i volti noti rimasti senza l’iconico simbolo
Twitter entra ufficialmente nell’era Musk.
Nei giorni scorsi la piattaforma ha cominciato a eliminare la spunta blu, solitamente associata agli account verificati, per gli utenti che non hanno sottoscritto il servizio a pagamento da 84 dollari l’anno. Salvo poi ritrattare e, dopo giorni di confusione e polemica, restituire il segno della verifica ad alcuni account di super vip con oltre un milione di follower.
Tante le figure istituzionali e i personaggi famosi che erano rimasti senza il simbolo. Tra i leader religiosi anche Papa Francesco, oltre il patriarca di mosca Kirill e l’ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran. L’ha conservata, invece, il Dalai Lama.
Per quanto riguarda il mondo politico, ne hanno fatto le spese il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e la First Lady Jill, così come la vicepresidente Usa Kamala Harris.
Rimosse anche le controverse etichette aggiunte agli account dei media statunitensi che ricevono piccoli contributi dallo Stato e che erano state definite come “affiliate”.
Inaspettatamente, invece, Beyonce e Victoria Beckman sono fra coloro che hanno riacquisito la certificazione, così come il giornalista britannico James O’Brien, mentre la Bbc ha riottenuto il badge d’oro.
Donald Trump, riammesso sulla piattaforma proprio da Elon Musk, non ha più un account verificato, mentre la figlia Ivanka mantiene la spunta blu. A perderla sono stati altri personaggi noti come Bill Gates, Beyoncé e Kim Kardashian.
La spunta blu è stata introdotta sul social nel 2009 per gli account verificati. Ma Musk ha spiegato che il nuovo metodo a pagamento sarà utile nel smascherare i profili fake.
«Si possono facilmente creare 10.000 o 100.000 account Twitter falsi utilizzando un solo computer da casa e l’intelligenza artificiale – ha dichiarato Musk – Questo è il motivo per cui bisogna stringere le maglie della certificazione e fare in modo che per ottenere la spunta blu servano un numero telefonico verificato e una carta di credito. La mia previsione è che qualsiasi cosiddetto social network che non lo faccia fallirà».
di: Francesca LASI
FOTO: SHUTTERSTOCK