richiedenti asilo

83.385 richieste di asilo nell’Unione a giugno 2023 contro le 66.845 del giugno dell’anno precedente

Sono aumentate del 25% le richieste di asilo nei Paesi dell’Unione europea. Lo dimostrano i dati di Eurostat: nel giugno del 2022 erano state 66.845 le persone che hanno richiesto asilo nell’Ue, a giungo del 2023 sono state 83.385.

I Paesi che hanno ricevuto più richieste sono: Germania (23.190), Spagna (16.075), Francia (12.475) e Italia (10.730), in questi quattro Stati ha richiesto asilo il 75% dei richiedenti asilo in tutta l’Ue.

Intanto sono stanziati 127 milioni di euro dalla Commissione europea nell’ambito del memorandum siglato con la Tunisia 60 milioni andranno al sostegno del bilancio per Tunisi, mentre 67 milioni saranno utilizzati per l’assistenza operativa sulla migrazione. La Commissione ha assicurato che i fondi saranno erogati a breve.

L’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell lancia il suo grido di allarme: la migrazione potrebbe essere “una forza dissolvente per l’Unione Europea” per le differenti modalità di approccio al tema e l’incapacità di uno sguardo politico a lungo termine. In un’intervista al Guardian Borrell spiega che “alcuni membri dell’Ue hanno uno stile ‘giapponese’: non vogliamo mescolarci. Non vogliamo migranti. Non vogliamo accettare persone dall’esterno. Vogliamo la nostra purezza“, ma – sottolinea – l’Europa “necessita” delle persone migranti per combattere il calo demografico.

Intanto Berlino attacca Roma, a Zdf la ministra tedesca dell’Interno, Nancy Faeser, ha dichiarato che “l’Italia non sta rispettando le riammissioni del sistema di Dublino. E finché non lo farà, nemmeno noi accoglieremo altri rifugiati” dall’Italia con il meccanismo di solidarietà. La Germania ha avvisato di attendere che l’Italia “venga di nuovo incontro a noi” per adempiere ai “suoi impegni“.

Un portavoce del ministero degli Esteri tedesco ha assicurato a Ansa che un parare sul finanziamento da centinaia di migliaia di euro per un progetto di assistenza a terra di migranti in Italia e uno per una Ong che opera salvataggi “in mare” sarebbe “imminente“. Sottolinea il portavoce che “il ministero degli Affari Esteri federale sta attuando un programma di sostegno finanziario istituito dal Bundestag” e che “l’obiettivo è quello di sostenere sia il soccorso civile in mare che i progetti a terra per le persone soccorse in mare.
Abbiamo ricevuto diverse richieste di finanziamento. In due casi l’esame delle domande è già stato completato. L’erogazione dei fondi, in questi due casi, è imminente
“. Sarebbe “un progetto per l’assistenza a terra in Italia di persone soccorse in mare e di un progetto di un’organizzazione non-governativa sulle misure di salvataggio in mare“.

Con un decreto del ministro dell’Interno è stato deciso che i richiedenti asilo che verseranno quasi cinquemila euro potranno non essere trattenuti in un Centro di accoglienza fino all’esito dell’esame della domanda. L’obiettivo del ministero, con questa cifra, è di garantire “la disponibilità di un alloggio adeguato sul territorio nazionale; della somma occorrente al rimpatrio e di mezzi di sussistenza minimi“. Verrà applicato a chi sia nelle condizioni di essere trattenuto durante lo svolgimento della procedura alla frontiera e proviene da un Paese sicuro.

A margine di una conferenza stampa di Forza Italia il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che sui migranti “il governo italiano ha posto il tema all’attenzione delle Nazioni unite e abbiamo ottenuto molti riscontri positivi, soprattutto dai Paesi di partenza e da chi vuole collaborare. Serve molta diplomazia. Stiamo lavorando intensamente, già sta diminuendo il numero delle persone che arrivano da Tunisia e Libia, ci sono i primi risultati positivi. Bisogna essere ottimisti, determinati, seri. Non servono slogan ma tanto lavoro ed è quello che stiamo facendo“.

In vista del suo viaggio verso Marsiglia papa Francesco ha scritto un telegramma la presidente della Repubblica Sergio Mattarella dove si legge: «nel momento in cui lascio Roma per recarmi in visita a Marsiglia, dove prenderò parte a un incontro che riunisce Chiese e città mediterranee allo scopo di riflettere sulle sfide dell’accoglienza, dell’integrazione e della fraternità, così da favorire il dialogo interculturale e promuovere vie di pace, mi è caro rivolgere a Lei, Signor Presidente, il mio deferente saluto, che accompagno con fervidi auspici per il benessere spirituale e sociale de popolo italiano, cui volentieri invio la mia benedizione».

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MARCO