Anche a Washington si manifesta contro il regime di censura di Pechino. Il motto è lo stesso: fogli bianchi e “Cina libera”
Le proteste esplose in Cina contro la strategia zero Covid del Pcc hanno portato alla nascita di un insolito asse di solidarietà Pechino-Washington. Ieri a Washington, ad appena due isolati dalla Casa Bianca, si è riunita a Freedom Plaza una manifestazione di circa 200 persone che hanno protestato contro i rigidi controlli anti-Covid in atto in Cina.
«No alla dittatura, no alla censura» recitavano i cartelli dei manifestanti che, intonando “Cina libera“, hanno chiesto al presidente cinese Xi Jinping di lasciare la guida del Paese. Non è mancato il simbolo della protesta cinese contro il giogo delle restrizioni, il foglio bianco che rimanda anche alla pesante censura in atto nel Paese.
La settimana scorsa anche la Casa Bianca si era espressa sul tema delle proteste in Cina, affermando di sostenere e difendere il diritto a manifestare in modo pacifico esprimendo il proprio dissenso. Qualche giorno fa anche l’Oms aveva accolto positivamente l’allentamento delle restrizioni nel Paese.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/ETIENNE LAURENT