Il leader cinese annuncia di essere stato messo a capo della Commissione militare centrale
Inedito e terzo storico mandato per il presidente cinese Xi Jinping, che ha annunciato personalmente ai media di aver ricevuto nuovamente l’incarico di comandante in carica della segreteria generale del Partito Comunista Cinese, Pcc.
Jinping resta anche in carica come capo della Commissione militare centrale e commander in chief delle forze armate cinesi.
«Continueremo il duro lavoro per i nuovi obiettivi – ha dichiarato dopo l’elezione. – Abbiamo davanti a noi un cammino arduo ma sapremo arrivare alla meta, non ci faremo spaventare da perigliose tempeste. Il popolo sarà sempre con noi e continueremo a lavorare duramente per costruire una vita migliore».
Xi Jinping ha presentato nella Golden Hall della Grande sala del popolo i 7 leader, nuovi “compagni del Comitato permanente”: il numero due del Governo cinese è il boss del partito di Shanghai, Li Qiang, nnostante la disastrosa gestione della crisi del Covid.
Escono di scena, invece, il primo ministro, Li Keqiang, il presidente del Comitato nazionale della Conferenza consultiva politica del popolo cinese (Cppcc), Wang Yang, il presidente del Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo, Li Zhanshu, e il vice primo ministro esecutivo, Han Zheng.
Non è una sorpresa: tutti loro erano stati esclusi anche dal gruppo degli oltre 200 funzionari del Comitato centrale.
L’esclusione più clamorosa, come riporta Tgcom, è quella del primo ministro Li Keqiang, che ha presentato le dimissioni benché mancassero 12 mesi all’età pensionabile (68 anni).
Il nuovo Politburo eletto è tutto maschile: per la prima volta in 25 anni, non ci sono “compagne” a farne parte. Precedentemente, la vicepremier era una donna, Sun Chunlan, ritiratasi ora per limiti d’età, inviata negli ultimi anni a gestire sul campo le crisi legate alla pandemia del Covid-19.
Non solo: tutti i membri sono di etnia Han, quella maggioritaria nel Paese, sfiorando il 90% in base all’ultimo censimento del 2020.
Dalla Corea del Nord sono arrivate le congratulazioni del presidente Kim Jong-un: «per favore, accetta le mie più calorose congratulazioni per la lieta notizia sull’elezione a nuovo segretario generale del Comitato centrale del Pcc. Io insieme a te darò forma a un futuro ancora più bello delle relazioni tra Corea del Nord e Cina, soddisfacendo la domanda dei tempi».
Non si sono fatti attendere nemmeno i complimenti di Vladimir Putin, che ha dichiarato di sperare in un rafforzamento della “cooperazione con Pechino”.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/WU HAO