Paura a San Francisco dove i diplomatici di Pechino temono per l’ennesimo attentato alla sicurezza

Nel pomeriggio di lunedì 9 ottobre (mezzanotte in Italia), a San Francisco un uomo si è scagliato con la sua auto contro il consolato cinese, sondando i muri e piombando nell’atrio dell’ufficio.

La polizia ha sparato uccidendo l’uomo. Al momento sono ancora ignote le motivazioni del suo gesto e la sua identità. «Ci sono pochissime informazioni che possiamo fornire in questo momento» ha dichiarato la polizia.

Il consolato resterà chiuso per tempo indefinito a causa dei danni riportati. La notizia è circolata anche perché non si tratta del primo attacco che l’edificio subisce, con la diplomazia cinese che da tempo lamenta preoccupazioni per la propria sicurezza negli Stati Uniti.

Nel 2008 venne piazzata una bomba incendiaria davanti all’ingresso dello stesso consolato. Ancora nel 2014 un uomo aveva dato fuoco a due secchi di venzina davanti alla porta.

L’evento ha destato ancora più preoccupazione perché a novembre San Francisco ospiterà il vertice per la cooperazione economica Asia-Pacifico, cui dovrebbe partecipare anche il presidente cinese Xi Jinping.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/Arthur Dong