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Il presidente ucraino: “respinti attacchi a Kharkiv, Lugansk e Donetsk”. Giorgia Meloni domani a Kiev. Venerdì vertice straordinario G7

È il 362esimo giorno di guerra in Ucraina.

Il presidente Usa Joe Biden è giunto a Kiev per una visita a sorpresa. «Kiev ha catturato il mio cuore, sapevo che sarei tornato» ha twittato l’inquilino della Casa Bianca.

Durante il colloquio i due leader hanno discusso di armi a lungo raggio e aiuti militari, come riferiscono media internazionali. È stato stabilito, inoltre, che venerdì 24 febbraio si terrà un vertice G7 straordinario.

Durante la conferenza stampa congiunta, Biden ha dichiarato che il pacchetto includerà più equipaggiamento militare, comprese munizioni di artiglieria, più javelin e obici.

Il consigliere per la sicurezza nazionale americana Jake Sullivan ha rivelato che Mosca era stata “avvertita in anticipo” della visita del presidente a Kiev, aggiungendo di “non poter rivelare la risposta” per ragioni di sicurezza. Ha confermato questa versione anche il vicepresidente del consiglio di sicurezza russo Medvedev che scrive su Telegram: «Biden, avendo ricevuto in precedenza garanzie di sicurezza, è finalmente andato a Kiev – aggiungendo: – Ha promesso molte armi e ha giurato fedeltà al regime neonazista fino alla tomba».

Nel frattempo è stata resa pubblica dalla Casa Bianca una nota dello stesso Biden, rilasciata prima di partire: “un anno dopo, Kiev e l’Ucraina stanno in piedi. La democrazia resiste. Questa settimana arriveranno nuove sanzioni contro la Russia. Putin ha lanciato la sua invasione quasi un anno fa, pensava che l’Ucraina fosse debole e che l’Occidente fosse diviso. Pensava di poter avere le meglio su di noi. Ma si sbagliava di grosso. Mentre il mondo si prepara a celebrare il primo anniversario della brutale invasione dell’Ucraina da parte della Russia, oggi sono a Kiev per incontrare il presidente Zelensky e riaffermare il nostro fermo e instancabile impegno per la democrazia, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina. Nell’ultimo anno, gli Stati Uniti hanno costruito una coalizione di nazioni dall’Atlantico al Pacifico per aiutare l’Ucraina a difendersi con un sostegno militare, economico e umanitario senza precedenti, e quel sostegno durerà. Come alleati e partner continueremo a sostenere la vostra causa, siamo sempre pronti a parlare con voi di quello di cui avete bisogno, siamo dalla vostra parte, e sono qui per sostenere non solo le istituzioni ma anche i comuni cittadini. Avete dimostrato di essere eroici e tutto il mondo lo ha visto”.

Zelensky ha dichiarato in conferenza stampa: «questa visita ci porta più vicini alla vittoria. È la visita più importante nell’intera storia delle relazioni fra l’Ucraina e gli Stati Uniti. Biden e i partner devono continuare a fare tutto il possibile per aiutare l’Ucraina a vincere, Biden e gli Usa sono rimasti in contatto costante quest’anno e questa è una visita estremamente importante in un periodo così difficile per l’Ucraina che combatte per la libertà del mondo».

«Siamo qui per restare, non ce ne andremo. Abbiamo costruito un’alleanza in tutto il mondo, circa 50 Paesi hanno aiutato l’Ucraina a difendersi, abbiamo unito le democrazie del mondo», ha dichiarato Biden in conferenza stampa.

Save the Children: quattro bambini uccisi o feriti al giorno

Il report A heavy toll di Save The Children traccia un primo bilancio a un anno dall’invasione: stando ai soli casi effettivamente verificati, più di quattro bambini al giorno sono stati uccisi o feriti dal 24 febbraio 2022. Il dato reale potrebbe dunque essere molto più alto. Il report ricorda anche che le vittime civili ad oggi sono almeno 18.657, di cui 7.110 morti e 11.547 feriti. L’ong lancia l’allarme anche sui “milioni di residui bellici” inesplosi che mettono a rischio oltre due milioni di bambini.

Attesa per il discorso di Putin

La visita di Biden aumenta l’attesa per il discorso che Putin pronuncerà all’assemblea federale russa in occasione dell’anniversario dall’invasione dell’Ucraina. La televisione di stato Rossiya 24 ha avviato un countdown (il discorso è previsto per martedì 21 febbraio). Secondo alcuni analisti del New York Times Putin sarebbe nuovamente intervenuto sul testo del discorso rendendolo “ancora più duro” dopo la visita di Biden.

Zelensky avverte la Cina: “se si allea con la Russia è Terza guerra mondiale”

Il presidente ucraino ha rilasciato un’intervista al quotidiano Die Welt in cui sembra lanciare un monito alla Cina: «se si allea con la Russia si avrà una guerra mondiale» dichiara Zelensky, precisando che “la Cina ne è consapevole“. «In realtà – ammette Zelensky – vorrei che fosse dalla nostra parte” anche se “al momento non credo sia possibile“.

Giorgia Meloni in visita il 21 febbraio a Kiev

La premier italiana Giorgia Meloni incontrerà oggi 20 febbraio il primo ministro polacco Morawiechki a Varsavia. Domani Meloni dovrebbe invece recarsi a Kiev per incontrare Zelensky.

Al fronte

Nelle ultime 24 ore l’esercito ucraino ha respinto attacchi in 7 insediamenti nelle regioni di Kharkiv, Lugansk e Donetsk. Lo riporta Ukrainska Pravda.

È scattato l’allarme antiaereo a Zaporizhzhia, Dnipro e Kharkiv.

Zelensky ringrazia l’Italia

Il presidente Zelensky, esprimendo gratitudine all’Italia per il sostegno a Kiev, ha dichiarato di essere convinto che la guerra sarà breve perché “alla Russia mancano risorse e volontà di combattere“. Inoltre, aggiunge Zel, “i russi non sono così potenti come lo erano un anno fa, quando comunque non hanno avuto abbastanza risorse per occupare il nostro Paese. Oggi loro sono più deboli. Noi, invece, siamo più forti”.

Nel frattempo l’Italia starebbe valutando l’invio a Kiev di attrezzature e impianti per la protezione Nbcr – nucleare biologica chimica e radiologica. Questi sistemi, richiesti da Kiev, rientrano nella difesa dalla contaminazione nucleare, biologica e chimica degli ambienti e sarebbero propedeutici alla tutela della popolazione civile oltre che dei militari. Tajani conferma che al momento non è previsto l’invio di aerei caccia.

di: Micaela FERRARO

aggiornamenti di: Marianna MANCINI

FOTO: EPA/UKRAINIAN PRESIDENTIAL PRESS