La realtà vicentina che offre servizi di qualità ai clienti garantendo una produzione innovativa

Si chiama Zeta 6 perché è nata dall’incontro di tre persone: Silvano Pozzan, E. Pozzan e A. Frizzo che, come si può intuire, in comune avevano 6 zeta nei cognomi. La medesima voglia di costruire una realtà imprenditoriale li ha portati, nel 1989, alla fondazione dell’azienda, una carpenteria metallica a Santorso, in provincia di Vicenza. La vera intuizione è stata però di Silvano Pozzan, il padre dell’attuale titolare dell’azienda, Simone Pozzan, che ci ha raccontato nei dettagli di cosa si occupa Zeta 6.

Che tipo di servizi e prodotti offrite?
«Non abbiamo un prodotto specifico nostro, infatti lavoriamo su commesse di svariati settori nel mercato della lamiera. Nello specifico ci occupiamo di ferro, acciaio inox, alluminio e leghe simili. Ci dedichiamo alla realizzazione di componentistica di macchine del settore alimentare, del settore del riscaldamento, per la videosorveglianza, macchine per il packaging e per distributori automatici. Diciamo che ci riguardano da vicino tutti i settori in cui è presente la lamiera come componente. Tra le lavorazioni interne curiamo il taglio laser, la piegatura e la saldatura di componenti metallici».

Nel 2019, data la necessità sul mercato per i clienti di separare i diversi tipi di lavorazione, vengono realizzate due linee produttive: quella delle serie e quella dinamica. La prima riguarda i compratori che necessitano di lotti importanti a prezzi vantaggiosi. La seconda invece è quella che permette all’azienda di dare un servizio customizzato. In questo caso si tratta di articoli più complessi da gestire con tempi molto brevi per la realizzazione e la consegna (anche di 24/48 ore). Questa distinzione permette alla carpenteria di essere più precisa e più fluida.

Quali sono i punti di forza di Zeta 6?
«Un fattore che ci contraddistingue, almeno nella nostra zona, è quello di aver sempre investito molto su macchinari e tecnologie. Utilizziamo infatti impianti di ultima generazione che consentono di lavorare insieme al personale in modo più agevole e sicuro. Oltre ad avere un processo automatizzato, nel 2022 abbiamo introdotto un “cobot”, ovvero un robot che collabora a stretto contatto con le persone. Un’altra novità è la stampa 3D che viene utilizzata per fornire i componenti complessi che di solito vengono creati da lavorazioni meccaniche. In questo caso parliamo di materiali differenti, un esempio è il nylon con microfibra di carbonio. Un fattore importante è l’età media che è di 35 anni. I nostri collaboratori sono misti, abbiamo giovani ma anche persone con esperienza. Questo ci consente di essere più reattivi e dinamici ai cambiamenti rispetto ai concorrenti che solitamente, essendo aziende storiche, hanno un’età media molto più alta».

Tra i progetti futuri c’è la creazione di un’altra struttura…
«In futuro stiamo pensando di realizzare un’altra struttura dove seguire la linea del fotovoltaico in modo da diventare più autonomi. Il progetto più ambizioso è quello di farci conoscere ancora di più e diventare l’azienda di riferimento del settore, non solo nel nostro territorio, ma anche oltre confine».

In che modo contribuite alla sostenibilità ambientale?
«Tra il 2021 e il 2022 abbiamo investito su quattro presse piegatrici completamente elettriche. Nel nostro ambito le macchine più utilizzate sono quelle idrauliche che hanno un impatto ambientale piuttosto importante sia in termini di consumo energetico sia in termini di utilizzo di olio per metterle in funzione. Grazie all’elettrico quest’ultimo sparisce totalmente e i consumi diventano quasi irrisori».

La carpenteria di Simone Pozzan nel 1999 ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 9001 che attesta il rispetto dei requisiti del sistema di gestione riguardo la qualità. Per l’azienda è infatti importante la selezione di fornitori certificati e l’esecuzione di controlli del materiale sia in entrata che in uscita. L’esperienza e la flessibilità stanno quindi alla base del mondo Zeta 6.