Schillaci ha firmato l’ordinanza, misure simili in Asia
Continua a destare preoccupazione la nuova ondata di Covid che sta investendo la Cina.
Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha disposto con apposita ordinanza tamponi antigenici obbligatori e “relativo sequenziamento del virus” per tutti i passeggeri provenienti dalla Cina e in transito in Italia: «la misura si rende indispensabile per garantire la sorveglianza e l’individuazione di eventuali varianti del virus al fine di tutelare la popolazione italiana. Riferirò più dettagliatamente nel corso del Consiglio dei Ministri».
Regione Lombardia ha cominciato a richiedere un tampone molecolare a chi arriva all’aeroporto di Milano-Malpensa dal Paese. Il test non è obbligatorio ma si tratta di una misura di prevenzione volta ad accertare che tipo di variante del virus ha contratto chi arriva dalla Cina. Lunedì sono stati eseguiti 90 tamponi, martedì 120. I primi risultati sul sequenziamento arriveranno mercoledì 28 dicembre.
Stessa misura era stata adottata anche a Fiumicino, in attesa di disposizioni nazionali che sono poi arrivate. Anche Taiwan ha predisposto la stessa misura, stabilendo l’obbligo di tampone per tutti i passeggeri in arrivo sull’isola dal territorio cinese. Finora come l’Italia e Taiwan si sono organizzati per arginare in questo modo un eventuale contagio anche Giappone, India e Corea del Sud. Anche la Francia ha detto di essere “molto attenta alla situazione cinese” e non esclude di promuovere iniziative simili.
Le reazioni sono state positive, tra queste quella di Walter Ricciardi, professore di Igiene dell’Università Cattolica di Milano: «la decisione del ministero della Salute di rendere obbligatorio il tampone per tutti i passeggeri provenienti dalla Cina è opportuna e condivisibile. Uno strumento utile per monitorare la situazione e soprattutto per individuare per tempo eventuali varianti del virus». Anche l’assessore al welfare della regione Lombardia Guido Bertolaso è soddisfatto della misura e ha invitato gli italiani ad evitare viaggi all’estero: «ci sono tanti posti al mondo, in questo momento suggerisco di rimanere in Italia che è il paese più bello, per stare tranquilli sotto la protezione della sanità pubblica italiana, che, che che ne dica qualcuno, è una delle migliori del mondo».
Intanto fonti del Mit hanno dichiarato che ci sarebbe stato uno scambio telefonico fra il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e la Commissaria Europea per i Trasporti Adina Valean; il responsabile del dicastero italiano avrebbe spiegato che “non può essere solo l’Italia a fare controlli anti Covid negli aeroporti sui passeggeri provenienti dalla Cina” e quindi “controlli ed eventuali limitazioni devono essere applicati a livello continentale per evitare arrivi in Italia da aeroporti di altri Paesi”.
Uk: “cinquemila morti in Cina”
Secondo Airfinity, società britannica che si occupa di dati sulla salute, nel Paese ci sarebbero più di un milione di contagi e cinque mila morti al giorno. Il bilancio reale, però, è sconosciuto, dato che i funzionari hanno smesso di diffondere i dati ufficiali.
Diversi report hanno riferito di ospedali al collasso e di un tasso di mortalità molo alto tra gli anziani. Numeri che trovano conferma in un’analisi di Pierluigi Lopalco, docente ed epidemiologo, a Rai Radio 1: «è molto verosimile: se è vero che chi arriva dalla Cina è positivo al 50%, vuol dire metà della popolazione cinese ora sta incubando o sta avendo un contatto con questo virus molto contagioso. Il Paese si trova in una sorta di tempesta perfetta, senza potere più sostenere quei lockdown pazzeschi in cui si mettevano in quarantena intere città, e, dall’altra parte, coi virus della famiglia Omicron si sono trovati liberi di circolare e hanno trovato terreno fertile, con una popolazione completamente suscettibile»
di: Francesca LASI
aggiornamento di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA/EPA/ALEX PLAVEVSKI