Il vicepresidente della Commissione Ue assicura una soluzione rapida. Solo a giugno 1.900 persone scomparse in mare
Mentre si attende il vertice di domenica 16 a Tunisi quando la presidente della Commissione Von der Leyen, la premier Meloni e l’omologo olandese Rutte riprenderanno i colloqui dopo la firma del Memorandum d’intesa, Bruxelles accelera sul Patto Ue.
Il vicepresidente dell’Esecutivo Ue Margaritis Schinas, a margine dell’evento Una nuova strategia per il Mediterraneo a Roma, assicura che “un accordo che sarà deciso sulla base delle regole e dei trattati Ue” è in via di definizione.
«Abbiamo una maggioranza che sostiene questa soluzione e una convergenza di tutti i Paesi membri sulla necessità per l’Europa di avere una politica migratoria olistica e omnicomprensiva», dunque “nessuno può bloccare questo accordo ora, ma dobbiamo finalizzarlo“.
«Abbiamo ancora del lavoro da fare e sono convinto che per la fine della presidenza spagnola, per la fine di quest’anno, finalizzeremo l’accordo» assicura.
Nel frattempo, secondo il bilancio dell’Oim riportato da Frontex nei primi 6 mesi del 2023 sono stati registrati 132.370 arrivi irregolari nell’Ue. Il numero più alto dal 2016.
La rotta principale di questi arrivi continua ad essere il Mediterraneo, attraverso il quale sono sbarcati 65.600 persone (+140% dal 2022). Nel solo mese di giugno sono scomparse almeno 1.900 persone, la maggior parte delle quali proprio lungo la rotta del Mediterraneo.
«Dopo una diminuzione a maggio causata da lunghi periodi di cattive condizioni meteorologiche, i trafficanti hanno intensificato le loro attività, determinando un aumento dell’85% degli arrivi nel Mediterraneo centrale nel solo mese di giugno» si legge nel rapporto.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ UFFICIO STAMPA UNICEF