A 8 mesi dal suo arresto è morto il capo di Cosa Nostra, era in coma irreversibile

È morto 8 mesi dopo il suo arresto il boss di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro.

L’uomo, capomafia di Castelvetrano, era in coma irreversibile dallo scorso venerdì nel reparto detenuti dell’ospedale San Salvatore de L’Aquila, dove era in cura per il cancro al colon. Un mese fa la situazione era precipitata e con il peggiorare delle condizioni l’uomo è stato dapprima sottoposto a terapia del dolore e poi sedato. Nelle ultime settimane, Messina Denaro ha riconosciuto la figlia Lorenza Alagna, avuta durante la latitanza, e le ha dato il suo cognome.

Vietati i funerali

Sono stati vietati i funerali religiosi per Messina Denaro, come accade per tutti i boss mafiosi. Il capomafia, comunque, aveva criticato duramente la Chiesa annunciando di volere rifiutare “ogni celebrazione religiosa perché fatta di uomini immondi che vivono nell’odio e nel peccato”. E ancora scriveva: “non sono coloro che si proclamano i soldati di Dio a poter decidere e giustiziare il mio corpo esanime. Non saranno questi a rifiutare le mie esequie…rifiuto tutto ciò perché ritengo che il mio rapporto con la fede è puro, spirituale e autentico, non contaminato e politicizzato. Dio sarà la mia giustizia”. Dopo l’autopsia, quindi, verrà trasverito a Castelvetrano dove verrà tumulato al cimitero senza cerimonie.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/PROSPERI