Intanto il candidato alla segreteria Pd Bonaccini bacchetta Giarrusso
Nell’ultima puntata della sua rubrica social, la premier Giorgia Meloni “spegne” le 100 candeline dei primi giorni di Governo, cui non è mancato il commento di Silvio Berlusconi. Un traguardo che ha portato l’Italia “in una situazione più solida di quanto alcuni vogliono far credere” come precisa la presidente del Consiglio che aggiunge: «ho visto governi che avevano la necessità di comunicare ogni giorno iniziative diverse, ma quelle iniziative non erano soluzioni. Io voglio soluzioni».
Meloni cita anche lo spread, “considerato il grande metro di giudizio per valutare lo stato dell’economia italiana” e che “negli ultimi 100 giorni è sceso da 236 a 175 punti base“. A questo si aggiungono le prospettive ottimistiche della finanza, con la Borsa che “ha registrato un aumento del 20%, la Banca d’Italia stima che nel secondo semestre 2023 l’economia italiana sarà in netta ripresa e che quella ripresa si stabilizzerà nel 2024 e nel 2025. E che l’inflazione tornerà a livelli accettabili“.
Infine, Meloni tiene il punto anche sul ministro Nordio, lungamente al centro de dibattito politico su intercettazioni, carcere e riforma della Giustizia: il Guardasigilli «è impegnato su una riforma molto seria e ampia della giustizia che possa garantire tempi certi e massimo delle garanzie per chi è sotto processo e sotto indagine, ma anche il massimo delle garanzie che quando vieni condannato sconti la pena» spiega la premier.
Bonaccini a Giarrusso: “chieda scusa”
Non è passato inosservato il passaggio dell’ex pentastellato Dino Giarrusso nei ranghi del Pd. Oggi sull’ex Iena è pioggia di critiche, a partire dal candidato alla segreteria Pd, il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini: «siamo un partito aperto a chiunque – tuona dal palco della sua convention a Milano – e se Dino Giarrusso vorrà iscriversi al pd prima di tutto chieda scusa a chi ha ferito in passato e soprattutto dimostri di accettare le regole e il percorso di questo partito».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ETTORE FERRARI