Il calo è sicuramente dovuto all’aumento del costo della vita
In Giappone i nuclei familiari in cui sono presenti bambini è diminuito ed è sotto ai 10 milioni per la prima volta da quando sono iniziate le statistiche, ovvero nel 1986.
Il Ministero della Salute nipponico ha pubblicato i dati triennali e alla fine del 2022 le famiglie con bambini sotto i 18 anni erano 9,91 milioni, un calo del 3,4% rispetto a tre anni prima.
Per Fumio Kishida, la politica di assistenza all’infanzia è fondamentale e per questo, a giugno, ha presentato un piano con misure per sostenere nuove coppie di genitori e provare ad attenuare il calo della natalità nel Paese.
In particolare, il 49,3% delle famiglie ha soltanto un bambino, il 38% ha due figli, ed il 12,7% ne ha tre o di più. Dei dati pubblicati in maniera separata dal ministero hanno mostrato come il numero di bambini nati in Giappone nel 2022 sia sceso sotto le 800mila unità per la prima volta dal 1899, anno in cui sono iniziate le statistiche.
«I risultati derivano senza dubbio dalla progressiva flessione del tasso di natalità e dall’invecchiamento generale della popolazione», ha detto un funzionario del ministero. Il sondaggio ha poi mostrato che il secondo tipo di nucleo più comune erano le famiglie composte da anziani con un’età superiore ai 65 anni, che rappresentavano il 31,2% del totale.
Le motivazione del calo
Il calo del tasso di natalità in Giappone può essere legato a diversi fenomeni che sono tipici delle economie in grande crescita. Degli esempi sono sicuramente l’aumento del costo della vita, un aumento della partecipazione delle donne all’istruzione e nel lavoro, e un maggiore accesso alla contraccezione.
Le coppie più giovani impiegano buona parte del loro stipendio mensile nell’affitto di un appartamento, i cui prezzi sono aumentati moltissimo negli ultimi anni. Per questo, il governo giapponese ha recentemente deciso di offrire a tutte le famiglie che accettano di lasciare Tokyo, e trasferirsi in zone dove c’è un forte declino della popolazione, circa 7.100 euro per ogni loro bambino. L’incentivo, messo in campo dall’esecutivo, è pensato per aumentare la demografico anche nelle parti della nazione che sono sempre più disabitate.
di: Alice GEMMA
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