Il ministro della Difesa Crosetto ha affermato che si sta lavorando a una soluzione diplomatica
L’attenzione internazionale è puntata sul Kosovo dopo gli scontri consumatisi tra militari della Kfor (Kosovo Force) e manifestanti serbi. Tra i soldati feriti ci sono 14 italiani.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha rassicurato sulle condizioni di salute dei militari italiani, affermando che non sono in pericolo di vita.
«Siamo molto preoccupati per quello che sta accadendo in questa parte dei Balcani. Ho parlato sia con Vučić, presidente della Serbia, sia con Kurti, primo ministro kosovaro invitando entrambi alla calma. I feriti italiani anche i più gravi, non sono in grave pericolo di vita – ha dichiarato Tajani – Entrambe le parti in contrasto continuano ad apprezzare i nostri militari. Noi lavoriamo con Germania, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti alla stabilità della Regione. Chiediamo a tutti di rispettare gli accordi sottoscritti per garantire la pace in una parte d’Europa con molti Paesi candidati a far parte dell’Unione ma questi scontri allontanano questi Paesi dall’Unione Europea».
Crosetto: “lavoriamo a soluzione diplomatica”
«(La situazione) migliorata rispetto a ieri. Sembra esserci meno tensione, anche se ci sono ancora manifestazioni davanti ai municipi delle quattro municipalità – ha affermato il ministro della Difesa Guido Crosetto – Stiamo cercando una soluzione diplomatica, più che pensare alla forza d’interdizione che può essere fatta dai militari presenti nell’area. Stanotte abbiamo passato la nottata col ministro Tajani e la presidente Meloni chiamando i nostri colleghi sia serbi, sia kosovari, chiamando i nostri colleghi europei perché facessero anche loro pressione perché è una cosa che scaturisce da una volontà politica di alzare la tensione. Noi vorremmo che cessasse questa cosa perché il confine tra il Kosovo e la Serbia è uno di quei luoghi pericolosi in cui una scintilla potrebbe far scoppiare un incendio».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/GEORGI LICOVSKI