Egitto: “serve tregua”. Macron e Sunak ribadiscono necessità di aiuti umanitari nella Striscia. Papa: “cessate il fuoco”
«Siamo vigili perché vediamo minacce elevate contro le nostre forze in tutta la regione e un rischio elevato che questo conflitto si estenda ad altre parti della regione. È totalmente inaccettabile l’aumento della violenza fra i coloni israeliani da quando è scoppiata la guerra a Gaza – ha detto Jake Sullivan, Consigliere per la sicurezza nazionale – Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha la responsabilità di tenere a freno i coloni. Questa è una sfida, ci aspettiamo che il governo israeliano faccia passi in avanti. Ci aspettiamo che i coloni estremisti impegnati in questo tipo di violenza rispondano alle loro responsabilità».
Sullivan ha precisato che continuano i negoziati sia per la liberazione degli ostaggi che per il permesso ai cittadini stranieri di lasciare Gaza comunicando, in un’intervista alla Cnn, che più tardi, il presidente Joe Biden terrà un nuovo colloquio con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
Egitto: “serve tregua a Gaza”
Sameh Shoukry, ministro degli Esteri egiziano, ha comunicato la necessità di un’azione internazionale seria e coordinata per riuscire ad arrivare ad una tregua umanitaria nella Striscia di Gaza. Lo ha detto durante l’incontro di oggi con l’inviato speciale degli Stati Uniti per le questioni umanitarie in Medio Oriente, David Satterfield.
Nella precisione il loro incontro si è concentrato soprattutto sugli sforzi egiziani nel coordinamento con le organizzazioni e le agenzie delle Nazioni Unite per fornire aiuti umanitari a Gaza attraverso il valico di Rafah.
Sunak e Macron ribadiscono necessità di aiuti umanitari a Gaza
Il primo ministro britannico Rishi Sunak e il presidente francese Emmanuel Macron hanno precisato e sottolineato “l’importanza di far arrivare a Gaza aiuti umanitari urgenti”.
A riferirlo è stato il governo britannico.
«I due hanno concordato di lavorare insieme per far arrivare cibo, carburante, acqua e medicine a chi ne ha bisogno e per far uscire i cittadini stranieri», ha dichiarato un portavoce di Downing Street.
Papa Francesco: “cessate il fuoco. La guerra è sempre una sconfitta”
«A Gaza si lascino spazi per garantire gli aiuti umanitari e siano liberati subito gli ostaggi. Nessuno abbandoni la possibilità di fermare le armi – ha detto papa Francesco all’Angelus – Cessate il fuoco! Cessate il fuoco! Fermatevi, fratelli e sorelle. La guerra è sempre una sconfitta. Non desistiamo: continuiamo a pregare per l’Ucraina, per la grave situazione in Palestina e Israele e per le altre regioni di guerra».
Raisi: “Israele ha oltrepassato la linea rossa”
Il presidente dell’Iran, Ebrahim Raisi, ha comunicato che Israele, con le sue azioni militari nella Striscia di Gaza, ha “oltrepassato la linea rossa. Il che potrebbe costringere tutti ad agire”, ha scritto su X.
“Washington ci chiede di non fare nulla, ma continua a dare ampio sostegno a Israele – ha continuato – Gli Stati Uniti hanno inviato messaggi all’Asse della Resistenza (di cui fanno parte i gruppi di Hezbollah, Jihad islamica palestinese e Hamas sostenuti da Teheran), ma hanno ricevuto una risposta chiara sul campo di battaglia”.
Netanyahu: “mi scuso per critiche all’esercito”
“Mi sono sbagliato. Le cose che ho detto dopo la conferenza stampa non dovevano essere dette e mi scuso per questo”.
È quello che ha scritto il premier israeliano Benyamin Netanyahu su X dopo aver cancellato il post iniziale sui social nel quale accusava i vertici dell’intelligence e dell’esercito di non averlo avvertito dei piani di Hamas.
“Sostengo pienamente tutti i capi dei servizi di sicurezza, così come il capo di stato maggiore, i comandanti e i soldati dell’esercito che sono al fronte e combattono per il nostro Paese”.
Musk apre Starlink a Gaza ma Israele ne vuole impedire l’utilizzo
Israele ha comunicato che impedirà l’utilizzo di Starlink a Gaza, dopo che lo stesso Elon Musk lo ha messo a disposizione. “Hamas lo userà per attività di terrorismo – ha scritto in un post sul social X il ministro israeliano per le Comunicazioni, Shlomo Karhi -. Forse Musk sarebbe disposto a condizionarlo al rilascio dei nostri bambini, figli, figlie, anziani rapiti. Di tutti!”
Premier israeliano: “sarà la vittoria del bene sul male”
«La guerra all’interno di Gaza sarà difficile ma stiamo lottando per la sopravvivenza della patria, della nostra madre terra e continueremo a combattere via terra, per via aerea e via mare, sappiamo che ne usciremo vincitori e sarà la vittoria del bene sul male».
A dirlo è stato Benjamin Netanyahu, parlando in conferenza stampa a Tel Aviv. Il premier israeliano ha incontrato ieri, 28 ottobre, le famiglie degli ostaggi che sono a Gaza e ha detto: «faremo ogni tentativo possibile per portarli a casa».
Nel frattempo, le trattative per il rilascio degli ostaggi in mano a Hamas proseguono nonostante l’escalation, ma sono più difficili. Ad affermarlo è un funzionario del Qatar, parlando con la Cnn.
Trump: “con me il mondo era al sicuro”
Anche l’ex presidente americano Donald Trump, intervenendo alla conferenza della coalizione ebraica repubblicana a Las Vegas, ha commentato: «sotto la mia presidenza ho tenuto Israele al sicuro e il mondo al sicuro. Oggi il mondo sta esplodendo. Non sarebbe mai successo se fossi stato presidente. La crisi ucraina non sarebbe mai esistita, l’inflazione non ci sarebbe mai stata. Quanto alle vittime dell’attacco di Hamas in Israele, saranno vendicate anche oltre quello che state pensando», ha dichiarato.
di: Alice GEMMA
FOTO: EPA/SHAWN THEW / POOL