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Il terremoto più potente al mondo è quello di Valdivia, in Cile, che colpì la città il 22 maggio del 1960 con magnitudo 9.5

Sono stati diversi, nel corso degli anni, i terremoti che hanno devastato interi Paesi.

Recep Tayyip Erdogan, presidente turco, ha dichiarato che per la Turchia si è trattato del “sisma peggiore dal 1939”, quando il sisma di Erzincan, nell’est del Paese, provocò circa 33mila morti.

Un ulteriore terremoto nel paese, con un bilancio drammatico, si è verificato nel 1999, causando 17mila morti. La Turchia è un paese in cui i sismi sono frequenti: il 30 ottobre del 2020 un sisma di magnitudo 7 aveva colpito l’est della Grecia e l’ovest della Turchia, provocando oltre 100 morti.

Sia la Siria che la Turchia hanno subito in passato terremoti significativi, come quelli del 859 d.C., del 1124 (Ms 6.9) e del 1513 (Ms 7.4).

Il terremoto più potente al mondo è quello di Valdivia, in Cile, che colpì la città il 22 maggio del 1960 con magnitudo 9.5. Secondo per potenza è quello che colpì l’Alaska il 27 marzo 1964 con magnitudo 9.2. A seguire Sumatra (Ms 9.1), Kamchatka (Ms 9.0) e Tohoku (Ms 9.0).

A livello di numero di vittime il più grave mai registrato fu quello dello Shaanxi, in Cina dove morirono circa 830.000 persone. Al secondo posto troviamo quello di Haiyuan con 275.000 vittime e al terzo posto Tangshan con 245.000 vittime.

Il sisma più conosciuto è quello dell’11 marzo 2011. Un terremoto di magnitudo 9 con epicentro nell’Oceano Pacifico travolse il Giappone, causando uno tsunami, che a sua volta provocò il disastro nucleare di Fukushima.

di: Alice GEMMA

FOTO: SHUTTERSTOCK