I nuovi album di Taylor Swift e Billie Eilish, la reunion degli Oasis: tante le nuove uscite e gli eventi che hanno animato l’anno che sta per finire
Sono tanti gli artisti che hanno animato il 2024, tra nuove uscite, record infranti, trend social e campagne elettorali. Nell’anno che sta per volgere al termine hanno visto la luce i nuovi album di grandi personalità del pop come Taylor Swift, Billie Eilish, Charli xcx, ma anche il ritorno di vecchie guardie dell’hip hop come Eminem. Per quanto riguarda l’Italia l’attenzione nella prima parte dell’anno è stata inevitabilmente ricaduta sul Festival di Sanremo: alcuni degli artisti e delle artiste che hanno partecipato sono tra i cantanti più ricercati su Google in Italia nel 2024, a partire dalla vincitrice Angelina Mango. Ma non solo. Nel 2024 ci sono stati anche eventi clamorosi e attesi da molto tempo, come l’annuncio della reunion degli Oasis, che nel 2025 affronteranno un tour che farà tappa in Europa, America del Nord, America del Sud, Asia e Oceania.
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Taylor Swift
Non possiamo non iniziare da lei, ormai nell’Olimpo delle popstar più potenti del pianeta (se non la più potente): Taylor Swift. Solo nel 2024 ha pubblicato l’11esimo album in studio, The Tortured Poets Department e ha vinto 7 MTV Video Music Awards: con 30 statuette in totale è diventata la cantante più premiata nella storia della manifestazione. Non solo: qualche mese prima, a febbraio, ha infranto un nuovo record, diventando la prima artista della storia a vincere per la quarta volta il Grammy come Miglior Album dell’Anno (questa volta con Midnights). Ma ha anche fatto parlare di sé per il suo endorsement alla candidata democratica alla presidenza degli Stati Uniti Kamala Harris, poi sconfitta da Donald Trump. Non era la prima volta che Swift prendeva una posizione in merito alla politica statunitense e, anzi, già in passato si era schierata contro Trump che in questo caso, però, ha finto di avere l’appoggio della cantautrice con delle immagini realizzate con un software di intelligenza artificiale. La cantante ha prontamente smentito il suo appoggio al tycoon e ha continuato il suo Eras Tour – diventato il tour mondiale con gli incassi più alti di tutti i tempi – con il quale ha portato in scena praticamente la sua intera discografia, che si è concluso l’8 dicembre 2024 a Vancouver, in Canada. Inoltre, ha ottenuto 6 nomination ai prossimi Grammy, che si terranno il 2 febbraio 2025alla Crypto.com Arena di Los Angeles. Così si conclude quest’anno per Taylor Swift, dopo che il precedente era finito con la nomina a “Persona dell’Anno” da parte del Time.
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Billie Eilish
Un’altra artista che si è spesa con un endorsement pubblico per Harris è Billie Eilish (insieme al fratello Finneas). La cantautrice e il producer , in occasione del National Voter Registration Day, anno pubblicato un video su Instagram in cui hanno affermato che avrebbero votato per la candidata democratica e il candidato vicepresidente Tim Waltz perché stavano lottando per protegge la “libertà riproduttiva” e la “democrazia”. Il 17 maggio 2024 la cantante ha pubblicato il suo nuovo album – il terzo in studio – Hit Me Hard and Soft, che le riviste e i portali di settore hanno già inserito nelle liste dei migliori album dell’anno: il lavoro è stato fin da subito acclamato dal pubblico e dalla critica e ha debuttato al numero uno in più di 14 Paesi, tra cui Gran Bretagna e Francia. Con il brano Lunch Billie Eilish ha raggiunto la vetta della classifica globale di Spotify a maggio e poco dopo è diventata l’artista con più ascolti al mondo sulla piattaforma (oltre 100 milioni di ascoltatori mensili a giugno 2024). Nel 2024 ha vinto due Grammy per “Canzone dell’Anno” e “Miglior Canzone per i Media” con What Was I Made For? – già vincitrice dell’Oscar come colonna sonora del film Barbie di Greta Gerwig – e per la 67edizione della manifestazione ha ricevuto la nomination in 7 categorie: “Record of the Year”, “Song of the Year” e “Best Pop Solo Performance” con Birds of a Feather, “Album of the Year” e “Best Pop Vocal Album con Hit Me Hard And Soft, “Best Pop Duo/Group Performance” per Guess insieme a Charlie xcx e per “Best Dance Pop Recording” con L’Amour De Ma Vie (Over Now Extended Edit).
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Eminem
Il 2024 è stato anche l’anno del nuovo, attesissimo, album di Eminem, The Death of Slim Shady (Coup de Grâce), uscito quattro anni dopo il precedente Music To Be Murdered By (2020). Il dodicesimo album in studio, in cui il rapper cerca di mettere in scena la morte del suo celebre alter ego Slim Shady, non è stato accolto in modo entusiasta dalla critica ma ha generato diverse discussioni sui social, soprattutto per alcuni testi. Anche in questo caso il rapper ha portato in scena il suo personaggio, la sua rap persona, nel segno del comedy hip hop, che genera controversie (per usare un eufemismo) già dall’uscita del secondo album The Slim Shady LP del 1999, che lo aveva lanciato nell’Olimpo dell’hip hop a livello mondiale. Nonostante questo, Eminem ha ottenuto tre nomination ai prossimi Grammy nelle categorie “Best Rap Album” per The Death of Slim Shady (Coup de Grâce), “Best Rap Performance” e “Best Music Video per Houdini. Anche di lui si è parlato molto alla fine del 2024in virtù della sua partecipazione a Detroit – sua città natale – a un comizio di Kamala Harris, durante il quale è salito sul palco insieme all’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
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Charli xcx
A dominare la seconda parte del 2024 è stata lei, Charli xcx. Anche grazie a una campagna di comunicazione e marketing efficace, azzeccatissima per i tempi che stiamo vivendo, il suo album Brat – il sesto in studio – ha raggiunto la prima posizione nelle classifiche in diversi Paesi, come in Australia, e la vetta della Official Album Charts britannica. A diventare virale non è stato solo il disco – un misto di sonorità elettroniche, pop, hyperpop, dance ed electroclash – ma anche la sua copertina e il trend da essa generato. Sfondo verde acido con al centro la scritta granata, in alfabeto minuscolo, “brat”. Quest’estate praticamente tutto (o quasi) è diventato “brat”, cioè “monella”, “impertinente” , in ottica di riappropriazione, per rivendicare la voglia di divertirsi e non aspirare necessariamente alla perfezione. La “Brat Summer” è arrivata ovunque, anche grazie a una coreografia sulle note di Apple riproposta dagli utenti su TikTok. Ma anche dopo la sua fine è rimasto un album che si muove oltre i confini dei generi musicali e rappresenta in pieno lo zeitgeist di questi anni. E che ha ottenuto 7 nomination ai 67esimi Grammy, tra cui “Album of the Year” e “Best Dance Electronic Album”.

Beyoncé
Altro album, altro hype, altro evento. Succede sempre così quando si parla di Beyoncé, che il 29 marzo 2024 ha pubblicato il suo ottavo album in studio da solista, Cowboy Carter, secondo atto della trilogia iniziata nel 2022 con Reinassance. Un disco che ha fatto molto discutere fin da principio: si tratta, infatti, di un album country composto da ben 27 tracce in cui la cantante collabora con grandi nomi del genere come Dolly Parton, Shaboozey, Linda Martell, tra gli altri, ma anche con Miley Cyrus e Post Malone. Se L’Act I (cioè Renaissance) era un tributo alle radici nere e queer della dance music, questo secondo atto funge da riappropriazione culturale e omaggia l’enorme contributo che la comunità afroamericana ha dato alla musica country, considerato solitamente un genere per persone bianche, spesso conservatrici. Il singolo Texas Hold ‘Em è diventato subito un successo a livello globale e ha raggiunto la prima posizione della Hot Country Song, rendendo Beyoncé la prima donna nera a conquistare la vetta della classifica. La cantautrice ha ricevuto il maggior numero di nomination ai prossimi Grammy, ben 11, tra cui Album of the Year e Best Country Album per Cowboy Carter e Record of The Year e Song of the Year per Texas Hold ‘Em. Anche Beyoncé ha sostenuto Kamala Harris, partecipando a un comizio a Houston, in Texas, sua città natale.
Sabrina Carpenter
Tra le popstar di questo 2024 non possiamo non nominare Sabrina Carpenter, che da volto della Disney è passata a star con oltre 81milioni di ascoltatori mensili su Spotify. Quello che sta per concludersi è stanno un anno – letteralmente – d’oro per la cantautrice e attrice statunitense, che con i singoli Espresso e Please, Please, Please e Taste, contenuti nell’album (il sesto) Short n’ Sweet, ha sbancato le classifiche. Taylor Swift l’ha scelta come opening act per molte date dell’Eras Tour – 13 in America del Sud, 6 in Australia e a Singapore – e da allora la carriera di Carpenter, già nota, ha spiccato il volo. La sua Espresso, una delle hit dell’estate 2024, ad agosto ha raggiunto il miliardo di streaming su Spotify e in seguito ha vinto il premio “Canzone dell’Anno” ai Video Music Awards 2024. La cantante ha, poi, infranto un record, diventando la prima artista donna a posizionare tre bani contemporaneamente nella Top Ten della Billboard Hot 100 (Espresso, Please, Please, Please e Taste). Nel frattempo è al quarto posto della classifica dei musicisti e musiciste più cercate su Google a livello globale nel 2024 (Espresso è al quinto posto nella chart delle canzoni più “googlate” a livello mondiale) e ha ricevuto 6 nomination ai Grammy, nelle categorie Album of the Year e Best Pop Vocal Album per Short n’ Sweet e nelle categorie Record of the Year e Best Pop Solo Performance con Espresso, Song of the Year con Please, Please, Please, e nella categoria Best New Artist (inoltre, il remix di Espresso a opera di Mark Ronson e FnZ è stato nominato nella categoria a Best Remixed Recording).

IDLES
Nel 2024 gli IDLES sono tornati con Tangk, il loro quinto album, che segna un’ulteriore evoluzione delle sonorità più ruvide e abrasive con le quali la band di Bristol si è fatta conoscere. Una ricerca di nuove soluzioni espressive, che ha visto la collaborazione di due guru della produzione come Nigel Godrich (che ha lavorato a lungo con i Radiohead) e Kenny Beats (che ha prodotto album per molti artisti hip hop come Denzel Curry),coadiuvati dal chitarrista della band Mark Bowen. Dopo anni di gavetta sono ormai entrati tra le guitar band (se proprio dovessimo trovare una definizione, comunque limitante) più significative della Gran Bretagna (e non solo), oltre ad aver ricevute nuove nomination ai Grammy nelle categorie Best Rock Album per Tangk, Best Rock Performance e Best Rock Song per Gift Horse.

Angelina Mango
Guardando all’Italia, sicuramente il 2024 è stato dominato da Angelina Mango. Prima la vittoria al Festival di Sanremo con La Noia – prima donna a vincere dopo 10 anni, l’ultima era stata Arisa con Controvento nel 2014 – poi la partecipazione all’Eurovision Song Contest, dove è arrivata settima.Dopo il grande successo e l’uscita del primo album Poké Melodrama la cantautrice ha deciso di fermarsi e dare uno stop al suo tour. Nel frattempo è al primo posto nelle classifiche dei personaggi e dei cantanti più cercati su Google in Italia nel 2024 (al decimo posto nella classifica dei musicisti e delle musiciste più “googlati” a livello globale) ed è uscito il singolo Per due come noi in collaborazione con Olly e JVLI, certificato disco di platino.
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Ghali
Al secondo posto della classifica dei cantanti più cercati su Google in Italia nel 2024 c’è Ghali. Un risultato che non sorprende visto il successo ottenuto dal cantautore e rapper, ritornato alla ribalta grazie alla sua partecipazione al 74esimo Festival di Sanremo, dove è arrivato quarto con Casa Mia. Sul palco dell’Ariston Ghali ha portato il suo impegno politico – mai mancato durante la sua carriera – schierandosi pubblicamente e chiedendo la fine del genocidio della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza. La dichiarazione ha suscitato le rimostranze dell’ambasciatore israeliano in Italia e ha generato una polemica nella quale sono intervenuti anche alcuni esponenti della politica italiana. La polemica ha riguardato anche altri argomenti fondamentali come la salvaguardia della libertà di espressione degli artisti, della possibilità di dissenso e di salvaguardare il pluralismo del servizio pubblico. Nel frattempo ha pubblicato nuova musica: prima il singolo Paprika a maggio, poi Niente panico a ottobre, che rappresentano le diverse anime del rapper e cantautore. Intanto nel suo ultimo tour ha registrato diversi sold out ed è stato annunciato un tour estivo per il 2025.
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La reunion degli Oasis
La fine dell’estate 2024 è stata contrassegnata da un annuncio attesissimo, di cui si vociferava da tempo ma che sembrava non dover arrivare mai, e invece: la reunion degli Oasis. Dopo 15 anni i fratelli Gallagher hanno annunciato il loro ritorno sui palchi nel 2025 con il tour Oasis Live ’25 con un post sui social il 27 agosto, due giorni prima del 30esimo anniversario di Definitely Maybe, il loro primo album, e un giorno prima dell’ “anniversario” (se così possiamo chiamarlo) dello scioglimento, avvenuto il 28 agosto 2009 poco prima dello show al festival Rock en Sein, nei pressi di Parigi. Alle prime date annunciante in Europa, si sono aggiunte quelle in Nord America, in Asia, in Sud America e in Oceania. Subito dopo l’annuncio “l’internet è esploso”, si potrebbe dire, tra meme, articoli sulla storia della band di Manchester, la criticata vendita dei biglietti dei concerti e Liam Gallagher che risponde a tutti (o quasi) su X.
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Il centenario della morte di Giacomo Puccini
Non solo musicisti e musiciste contemporanee. Nel 2024 si è celebrato un anniversario importante: il centenario della morte di Giacomo Puccini, tra gli operisti italiani più famosi in tutto il mondo. Secondo i dati del sito specializzato Operabase è al terzo posto dei compositori più rappresentati al mondo, dopo Wolfgang Amadeus Mozart e Giuseppe Verdi. Le sue opere – tra cui le più note La bohème (1896), Tosca (1900) e Madama Butterfly (1904) – sono ormai presenze fisse nei cartelloni dei teatri di tutto il mondo. Sono state tante le iniziative organizzate in tutta Italia per ricordare il compositore: concerti, festival, gala. Puccini esordì con Le Villi (1884) in un momento di transizione per l’opera lirica della quale divenne presto protagonista, con il suo stile sintetico tra sentimento e realismo psicologico, alla ricerca della modernità.
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Due parole su Kanye West
Non ci stiamo dimenticando dell’elefante della stanza. Nel 2024 Kanye West – che dal 2021 ha cambiato legalmente nome in Ye – ha pubblicato ben tre album: i due dischi collaborativi Vultures 1 e Vultures 2 insieme a Ty Dolla Sign e Bully da solista. Gran parte della critica, però, non ha voluto recensire gli album del rapper e produttore a causa delle affermazioni razziste, antisemite, sessiste e complottiste che pronuncia da ormai molti anni. Dopo essersi affermato tra i primi anni Duemila e la metà degli anni Duemiladieci con album acclamati come The College Dropout (2004), Graduation (2007), My Beautiful Dark Twisted Fantasy (2010), Yeezus (2013) e The Life of Pablo (2016) – solo per citarne alcuni – Ye è diventato un personaggio di riferimento per l’estrema destra americana, venendo idolatrato da gruppi di suprematisti bianchi. Nel frattempo i brand hanno iniziato a sciogliere le collaborazioni con lui, che oggi appare sempre più isolato.
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di: Francesca LASI
FOTO: © AMPAS/ZUMA Press Wire/ANSA